Si intensifica l’eruzione dell’Etna, spettacolo nella notte: fontana di lava e due trabocchi lavici [FOTO]

Spettacolo nella notte: l'Etna intensifica la sua eruzione, tenendo migliaia di persone con il naso all'insù. Le immagini

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MeteoWeb

Continua ad intensificarsi l’eruzione dell’Etna che sta regalando spettacolo nella notte, dopo che i fenomeni del pomeriggio erano stati resi invisibili dal maltempo. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che
l’attività stromboliana al Cratere Sud-Est è passata a fontana di lava. L’eruzione adesso è ben visibile da Catania e “sua maestà”, come la chiamano gli etnei, sta tenendo migliaia di persone con il naso all’insù. La colonna di fumo e ceneri prodotta dall’eruzione si sta disperdendo verso lo Ionio, in direzione sud-est.

A partire dalle 19:30 circa UTC, l’attività stromboliana dal Cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava. Sulla base del modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperde in direzione Sud. Per ciò che riguarda il trabocco lavico, questo è ben alimentato ed il suo fronte ha raggiunto una quota di circa 2800 m s.l.m. Inoltre si osserva un ulteriore flusso che si propaga in direzione Est e che alle ore 19:00 circa UTC raggiungeva l’alto orlo occidentale della valle del Bove”, aggiunge l’INGV.

“L’ampiezza media del tremore vulcanico mostra ancora un trend in incremento, nell’intervallo dei valori alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una elevazione di circa 2900-3000 m s.l.m.. L’attività infrasonica mostra un’elevata frequenza di accadimento delle esplosioni; i transienti infrasonici, che risultano localizzati in corrispondenza del Cratere di Sud-Est, mostrano valori di ampiezza media, in leggero incremento. Le stazioni sommitali della rete clinometrica mostrano una modesta variazione legata all’attività di fontana di lava. Non si osservano variazioni significative nei dati GNSS”, conclude l’INGV.

Nella gallery scorrevole in alto, le immagini dell’eruzione in atto.