Tonno contaminato richiamato per sindrome anossica: “Si prega di non consumare e di riportare al punto vendita”

L'anossia cerebrale o ipossia, è la situazione in cui l’encefalo subisce un disturbo globale della perfusione o dell’ossigenazione: attenzione al consumo di tonno

Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo per “Trancio di tonno a pinne gialle decongelato con acqua aggiunta”, prodotto da Ittica Zu Pietro srl Marchio. Il motivo della segnalazione del lotto n°2008217/21 è indicato in richiamo per rischio chimico dovuto a sindrome anossica. La data di scadenza del prodotto è la seguente: 07/06/2021. Il tonno in questione è venduto in tranci a peso variabile confezionati sottovuoto. Nelle avvertenze di legge: “Si prega di non consumare e di riportare il prodotto al punto vendita“.

Sindrome anossica

L’anossia cerebrale o ipossia, è la situazione in cui l’encefalo subisce un disturbo globale della perfusione o dell’ossigenazione. I neuroni svolgono un’attività metabolica incessante, ma non sono in grado di immagazzinare ossigeno.
L’anossia cerebrale può essere causata da qualsiasi evento che interferisce in maniera significativa con la capacità del cervello di ricevere e utilizzare ossigeno. La natura di questi eventi può essere interna o esterna all’organismo e determina il tipo di anossia.

L’anossia è una deficienza parziale o totale di ossigeno nel nostro organismo. L’anossia acuta, successiva ad arresto cardiaco, se interessa per 3-4 minuti il SNC permette una restitutio ad integrum, superati i 7-8 minuti invece determina morte cerebrale. Casi meno gravi, comportando un ovvio debito di ossigeno sono seguiti da iperventilazione accompagnata da dispnea.