Vaccino, Bassetti: “Non chiamiamola terza dose, è un richiamo e andrà fatto dopo un anno come per l’influenza”

L'infettivologo Bassetti: "La terza dose è verosimile che dovremo chiamarla dose di richiamo, che attualmente facciamo annualmente per l'influenza"

Molti si chiedono quando sarà necessario fare la terza dose di vaccino: sei mesi, nove mesi o un anno?“: a fare chiarezza sull’argomento è Matteo Bassetti, direttore della clinica delle malattie infettive del San Martino di Genova, che su Facebook scrive: “I numeri vanno meglio ed arriveremo anche noi a i numeri inglesi con pochissimi decessi ogni giorno. Quello sarà un momento di grande sollievo, ma non bisogna far l’errore di abbassare la guardia“. “Il Covid lo metteremo alle spalle nel momento in cui più persone possibili saranno vaccinate“.
Più persone possibili devono approfittare di questa estate e del momento di stanca del virus per mettersi in sicurezza,” prosegue l’infettivologo. “Molti si chiedono quando sarà necessario fare la terza dose di vaccino: sei mesi, nove mesi o un anno? Io non la chiamerei terza dose, implica che si faccia una dose molto vicina alla seconda.
La terza dose è verosimile che dovremo chiamarla dose di richiamo che attualmente facciamo annualmente per l’influenza.
Chi si è vaccinato per primo, a dicembre, farà una dose di richiamo verosimilmente tra dicembre e gennaio, quindi dopo un anno“.