Boris Johnson e la riapertura totale del Regno Unito: “dobbiamo accettare che ci saranno altri morti, ma non possiamo stare chiusi per sempre”

Boris Johnson, annunciando le riaperture del Regno Unito, ha spiegato le motivazioni della scelta: "dobbiamo essere onesti con noi stessi, dobbiamo fare pace con l'idea che, tristemente, ci saranno ulteriori morti a causa del Covid"

MeteoWeb

Il premier britannico Boris Johnson ha confermato che dal 19 luglio la maggior parte delle restrizioni anti-Covid in Inghilterra saranno cancellate e che la popolazione dovrà usare il proprio giudizio nell’uso degli strumenti per mitigare i contagi, tra cui la mascherina e il distanziamento sociale. Indossare la mascherina, infatti, non sarà più obbligatorio dal 19 luglio in avanti, ha detto Johnson, tranne che in ospedali e altri luoghi specifici. La regola delle sei persone massimo in abitazioni private sarà cancellata. Lo smart working non sarà più necessario, anzi, d’altronde chi lavora a casa produce ma non consuma e non prende i mezzi pubblici (TfL, Transport for London, ha perso oltre 100 milioni di sterline in mancate affissioni nella metropolitana). Le aziende che vorranno liberamente continuare a tenere i dipendenti in smart working per scelta, a prescindere dalla pandemia, saranno ovviamente libere di farlo. Non sarà più obbligatorio neanche l’isolamento volontario se si è venuti a contatto con una persona malata. Stop alle restrizioni su funerali e matrimoni e anche per il servizio ai tavoli a bar e ristoranti.

Il premier britannico ha parallelamente annunciato dal 19 luglio la fine delle bolle d’isolamento nelle scuole, che quindi ripartiranno tutte al 100% in presenza, e la riapertura con la massima capienza di tutti gli stadi e gli impianti sportivi.

Boris Johnson ha anche indicato l’obiettivo di garantire la doppia dose di vaccino anti-Covid ai due terzi di tutta la popolazione over 18 residente nel Regno Unito entro il 19 luglio, quando si prevede l’uscita dalle residue restrizioni obbligatorie del lockdown, con l’impegno a offrire almeno una prima dose al 100%. Al momento nel Regno Unito hanno ricevuto una dose l’86,1% dei residenti maggiorenni, di cui il 64% ha già completato il ciclo completo con entrambe le dosi.

La pandemia non è però finita, ha spiegato Boris Johnson in conferenza stampa annunciando il liberi tutti dal 19 luglio.

Il premier, infatti, ha avvertito che i contagi raggiungeranno quota 50mila entro la fine del mese e “dovremo fare pace con l’idea che, tristemente, vi saranno ulteriori decessi a causa del Covid“. Tuttavia, ha aggiunto, “dobbiamo essere onesti con noi stessi: se non possiamo riaprire la società nelle prossime settimane, quando saremo in grado di tornare alla normalità?“.