Tutte le bufale sul Green Pass: ecco perchè NON è obbligatorio per bar e ristoranti, NON serve per viaggiare e si può ottenere anche senza vaccino

Il Green Pass non è obbligatorio, si può ottenere anche se non si è vaccinati e non è richiesto nè per viaggiare nè per andare nei bar, in pizzeria o al ristorante. Smontiamo le bufale circolate nelle ultime ore

Il premier Mario Draghi ha annunciato che dal 5 Agosto in Italia sarà necessario il Green Pass per una serie di attività, che saranno consentite esclusivamente per chi sarà in possesso del pass. Dopo l’annuncio del premier, sul web si sono diffuse molte bufale e fake news secondo cui il Governo avrebbe introdotto l’obbligo vaccinale (FALSO), o secondo cui il pass sarebbe obbligatorio per viaggiare (FALSO) o addirittura per recarsi a bar e ristoranti (FALSO).

Il Green Pass è la Certificazione Verde COVID-19 nata su idea della Commissione Europea ed approvata proprio dall’UE. Ma la stessa UE ha precisato che non c’è alcun obbligo chiarendo che “Dovrebbe falicitare la libertà di movimento dentro l’Unione Europea. Non è un presupposto per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell’Unione Europea“.

Le autorità Nazionali e locali di ogni Paese possono decidere di utilizzare il Green Pass a proprio piacimento. In Italia ci sono già milioni di cittadini che hanno ottenuto il Green Pass, ma fino ad oggi e fino al 5 Agosto non è mai servito e non servirà per nulla. Cerchiamo di chiarire a cosa servirà dopo il 5 Agosto, smontando le bufale più diffuse. Iniziando da quella che vorrebe equiparare il Green Pass all’obbligo vaccinale.

Il Green Pass si può ottenere anche senza vaccino

Non è affatto obbligatorio vaccinarsi per ottenere il Green Pass. Chi vuole ottenere il certificato verde, ha tre possibilità:

  • vaccinazione completa (con entrambe le dosi)
  • guarigione dal COVID-19
  • risultato negativo a tampone molecolare/antigenico o test rapido

Il Green Pass, quindi, non è assolutamente un obbligo vaccinale. Possono ottenerlo anche i non vaccinati, se sono guariti dal COVID-19 o se fanno un tampone e risulta negativo. Nel caso del tampone, il pass vale per le 72 ore (3 giorni) successive al risultato negativo del test se si tratta di un tampone molecolare o antigenico, mentre per 48 ore (2 giorni) nel caso in cui si fa un tampone rapido. Nel caso della guarigione il pass vale per 6 mesi dopo la negativizzazione del tampone che attesta il passaggio da “positivo” a “negativo” (le autorità stanno elaborando i documenti che estendono a 12 mesi la validità del pass per i guariti, alla luce delle nuove evidenze scientifiche). Per i vaccinati, invece, il pass vale 9 mesi dopo la somministrazione della seconda dose.

green pass

Non c’è alcun obbligo di Green Pass per viaggiare

Non c’è alcun obbligo del Green Pass per viaggiare secondo le norme italiane. Il Pass non può essere richiesto, nè oggi nè dopo il 5 Agosto, da nessuna autorità per i liberi spostamenti in tutto il territorio nazionale, che rimangono autorizzati ovunque. Non possono chiedere il Pass neanche alberghi, b&b e altre strutture ricettive, dove tutti i cittadini possono accedere e pernottare regolarmente a prescindere dal fatto che abbiano o meno il Green Pass. Si può viaggiare senza Green Pass su tutti i mezzi di trasporto pubblici e privati (aerei, treni, navi, traghetti, autobus, metropolitane, tram etc.)

Non serve il Green Pass per andare al bar, in pizzeria o al ristorante

E’ falso anche che il Green Pass sia obbligatorio per andare nei bar, in pizzeria o al ristorante. Il decreto del governo ha stabilito l’obbligo di Green Pass (con l’unica facoltà di controllo e richiesta ai gestori/titolari dei locali) soltanto per chi vuole sedersi a consumare cibo in locali al chiuso. Non è invece richiesto alcun pass per chi entra in bar/pub e consuma al bancone, nè tantomeno per chi si siede e consuma cibi e bevande seduto nei locali all’aperto (verande, gazebo, dehors) ormai sempre più diffusi in tutte le città d’Italia.

Il Green Pass non è per sempre

Il Green Pass, inoltre, non è un provvedimento definitivo. Come tutte le norme adottate in stato d’emergenza per contrastare la pandemia, è provvisorio e momentaneo e verrà abolito in base alla situazione epidemiologica, così com’è stato abolito il coprifuoco, così come sono stati riaperti i confini tra le Regioni, così come è stato abolito l’obbligo della mascherina all’aperto, così come sono stati riaperti i centri commerciali e gli stessi locali della ristorazione che fino a due mesi fa potevano vendere il cibo soltanto con il servizio di asporto.

A cosa serve, quindi, il Green Pass?

Dal 5 Agosto, e fino al miglioramento della situazione epidemiologica attuale (ondata della variante Delta, che potrebbe esaurirsi già a Settembre) il Green Pass sarà necessario fondamentalmente per andare in palestra, al cinema, nei teatri e nei musei, negli stadi, ai grandi eventi (concerti, fiere, congressi) e nei centri termali. Sono tutte attività di svago, non servizi essenziali, e viene quindi lasciata la libera scelta ai cittadini se ottenere o meno il Green Pass senza alcun obbligo, neanche subdolo. A maggior ragione considerando il tipo di attività, forse tranne le palestre, che vedono coinvolto il pubblico in modo periodico ma non certo giornaliero o settimanale, lasciando quindi la possibilità non eccessivamente scomoda di poter ottenere il Green Pass per 3 giorni con il tampone negativo per recarsi a un concerto, a una partita o a una mostra.

Come ottenere il Green Pass

Il certificato esiste in due versioni: digitale o stampabile (cartacea), contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emessa soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute. Lo stesso Ministero è l’unico titolare di tutti i dati personali di chi avrà il Green Pass, dati che saranno soggetti alla protezione del Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e verranno conservati solo per il periodo di validità del certificato.

Dopo la vaccinazione oppure un test negativo oppure la guarigione da COVID-19, la Certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e stampabile dalla piattaforma nazionale in base ai dati (Tessera Sanitaria, Codice Fiscale) rilasciati al momento del test o della vaccinazione. Per ottenere il Green Pass è possibile scaricarlo online da diversi canali in modo autonomo: con SPID e Carte d’Identità Elettronica, o anche semplicemente con Tessera Sanitaria (o senza per chi ne è sprovvisto), compilando tutti i dati delle pagine ufficiali. Si può ottenere anche tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale o , tramite l’App Immuni o tramite l’App Io.

Anche medici e farmacisti possono accedere con le proprie credenziali al Sistema Tessera Sanitaria, e potranno recuperare il Green Pass di ogni cittadino se hanno a disposizione il codice fiscale e i dati della Tessera Sanitaria. La Certificazione verde COVID-19 potrà essere così consegnata in formato cartaceo o digitale anche semplicemente dal medico di famiglia o dal farmacista di fiducia.

Per assistenza tecnica (per esempio sull’uso della piattaforma o delle APP) è possibile chiamare il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) oppure scrivere all’indirizzo email cittadini@dgc.gov.it.

Per recuperare il codice AUTHCODE (in caso di smarrimento o nel caso in cui non è stato ricevuto dopo il vaccino, il tampone o la guarigione) o per avere informazioni su aspetti sanitari, è possibile chiamare il numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24).