Calabria, chiudono le Terme Luigiane: tra le più apprezzate d’Italia sin dall’antichità

Calabria, chiudono le Terme Luigiane: un grande stabilimento termale con oltre 300 lavoratori annuncia la chiusura

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Siamo spiacenti di comunicare alla nostra clientela che per la stagione 2021 l’hotel Moderno, Santa Lucia e Villini belvedere, resteranno chiusi. Non è possibile stabilire un’eventuale data di riapertura dello stabilimento termale Thermae novae, del Grand hotel delle Terme e del Parco termale Acquaviva a causa del mancato raggiungimento dell’accordo per l’utilizzo dell’acqua termale tra la S.A.TE.CA. e i Comuni di Guardia Piemontese e Acquappesa“. È quanto riporta il sito ufficiale delle Terme Luigiane (Cosenza), tra i più grandi stabilimenti termali della Calabria, che impiegano circa 300 operatori.

L’incapacità al dialogo e la scelleratezza dei primari attori porta al disastro. È veramente incomprensibile come dopo oltre 80 anni debbano chiudere le Terme Luigiane che sono un unicum nello scenario nazionale e regionale. Contrapposizioni insuperabili o altro? Certo, qualunque ragione, pur se esistente, non giustifica la chiusura con perdita degli oltre 300 posti di lavoro, oltre, naturalmente, a tutto l’indotto che gira attorno“. Così il commissario della Lega in Calabria Francesco Giacomo Saccomanno che aggiunge: “tutti gli interventi esterni non hanno sortito alcun effetto, pur essendoci, a parere dello scrivente, tutte le condizioni per trovare una intesa ed evitare il tracollo di una delle più antiche strutture calabresi“. “La Lega non vuole entrare nel merito di chi ha ragione o torto, ma richiama tutti al ragionamento ed alla responsabilità e si dichiara pronta – conclude – ad incontrare i soggetti interessati per cercare di trovare una soluzione appropriata alle aspirazioni delle parti ed alle esigenze delle comunità“.