Coronavirus, Pregliasco: “il Green pass è un modo per dimostrare solidarietà, va esibito con orgoglio”

Per Pregliasco "forse in futuro, come per l’influenza, si vaccineranno solo le persone più anziane e a rischio, ma in questo momento dobbiamo dare una pesante batosta al virus"

Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario IRCCS Galeazzi di Milano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Rotocalco 264” condotta da Roberta Feliziani su Cusano Italia Tv (ch. 264 dtt).

Sui benefici della vaccinazione, Pregliasco ha dichiarato: “Anche dove si è vaccinato il virus continuerà a circolare, però con la vaccinazione gli effetti più pesanti diventeranno minimi e questo ci permetterà di continuare a vivere e ritornare alla nuova normalità. Le varianti possono determinare, nel 15% delle persone vaccinate, un’infezione asintomatica, ma al 98% evitano le forme più pesanti della malattia. Il Green pass è un modo per dimostrare solidarietà, bisogna esibirlo in modo orgoglioso perché è la dimostrazione che facendo il vaccino ho protetto me stesso e gli altri. Rilanciamo la vaccinazione trasversale di tutti, perché anche i giovani possono trasmettere il virus. Forse in futuro, come per l’influenza, si vaccineranno solo le persone più anziane e a rischio, ma in questo momento dobbiamo dare una pesante batosta al virus”.

Infine, sulla terza dose, Pregliasco ha affermato: “Credo che sarà nel 2022, forse con una composizione del vaccino aggiornata alle varianti, però in questo momento pensiamo al primo giro di vaccinazione”.