Covid-19, l’effetto vaccini (che non c’è): L’estate ha fermato il virus ma tutti i dati sono peggiori di un anno fa

Covid-19, dati a confronto: rispetto a un anno fa abbiamo +6,4% di morti, +55,5% di ricoverati e +165,6% di ricoverati in terapia intensiva. Anche il tasso di positività è aumentato

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L’effetto vaccini non si vede sull’andamento epidemiologico in Italia: nonostante oggi il 65% degli italiani con più diu 12 anni hanno ricevuto almeno una dose del vaccino anti-Covid, e il 35% della popolazione nazionale over 12 ha completato l’intero ciclo vaccinale, tutti i numeri (morti, ricoveri e contagiati) sono peggiori rispetto ad un anno fa.

L’arrivo dell’estate ha fermato il virus, proprio come era accaduto lo scorso anno. Il crollo del contagio, e quindi dei conseguenti ricoveri e morti, ha seguito lo stesso identico andamento stagionale dello scorso anno sia in Italia che negli altri Paesi europei e nord americani, a prescindere dai lockdown (già dallo scorso anno molto diversi da Paese a Paese) e dai vaccini (quest’anno a ritmi ben differenti tra i vari Paesi). Il contagio è crollato tanto nei Paesi che vaccinano di più quanto in quelli che vaccinano di meno, così come lo scorso anno era crollato allo stesso modo nei Paesi che avevano fatto un rigido lockdown e in quelli che invece avevano adottato misure meno drastiche. L’elemento stagionale resta determinante nella guida della pandemia, come ha spiegato stamattina anche Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in un’intervista al Corriere della Sera in cui ha spiegato che “insolazione, aria aperta, vento: il virus sottoposto a queste azioni di contrasto naturali ha vita breve perché viene ostacolato nel propagarsi via aerosol”.

Per capire l’andamento dell’epidemia in questa prima parte di estate, abbiamo analizzato i dati del mese di Giugno appena concluso con il Giugno di un anno fa. Ne è emerso che, nonostante una buona parte di italiani vaccinati, la situazione è decisamente peggiore rispetto a un anno fa.

I casi di positività riscontrati nel mese di giugno 2021 sono stati 42.088 contro i 7.559 del 2020. Il dato è ovviamente viziato dal numero molto più alto di tamponi effettuati quest’anno (5.410.951 contro 1.511.371), ma comunque il tasso di positività – che certifica l’entità del contagio – è dello 0,78% superiore allo 0,5% di giugno 2020.

MesePositiviTamponiTasso di positività
Giugno 20207.5591.511.3710,5%
Giugno 202142.0885.410.9510,78%

Tasso di positività in Italia

Anche a Maggio, come possiamo vedere dal grafico, abbiamo avuto un tasso di positività (2,57%) enormemente superiore a quello dello stesso mese di un anno fa (1,45%), nonostante allora non ci fossero i vaccini.

Il dato più preoccupante, però, è quello della mortalità. I vaccini, infatti, dovrebbero proteggere proprio dalle forme più gravi della malattia e quindi abbattere il tasso di mortalità. A morire per Covid-19 sono in grandissima prevalenza gli anziani e i soggetti fragili perchè gravati da malattie croniche, e questi avevano per oltre il 75% della popolazione over 70 già completato il ciclo vaccinale a maggio. Eppure a giugno 2021 abbiamo avuto 1.438 decessi contro i 1.352 dello stesso mese del 2020. In un anno, la mortalità è aumentata del 6,4% nonostante le vaccinazioni.

Decessi mensili in Italia

Gli attualmente positivi in Italia sono 50.441 al 30 giugno 2021, erano 15.563 al 30 giugno 2020 (+224,1%). Un aumento enorme ma dovuto principalmente al più alto numero di tamponi che consente, quest’anno molto più rispetto a un anno fa, di individuare gli asintomatici che si trovano in isolamento domiciliare dove oggi abbiamo 48.601 soggetti contro 14.380 del 2020 (+238%).

Il dato più importante, però, è che anche gli ospedalizzati sono di più rispetto ad un anno fa. Al 30 giugno 2021, infatti, sono 1.840 di cui 1.593 ricoverati con sintomi e 247 in terapia intensiva. Il 30 giugno 2020, quindi esattamente un anno fa, erano 1.183 di cui 1.090 ricoverati con sintomi e 93 in terapia intensiva. L’aumento degli ospedalizzati è stato del 55,5%, e nello specifico i ricoverati nei reparti ordinari sono aumentati del 46,1%, quelli in terapia intensiva del 165,6%.

DataAttualmente positiviIsolamento domiciliareRicoverati con sintomiTerapia intensiva
30 giugno 202015.56314.3801.09093
30 giugno 202150.44148.6011.593247