Covid-19, UFFICIALI i nuovi parametri per i colori delle Regioni: “zona gialla” scatta con 10% di occupazione delle terapie intensive e 15% dei reparti

Covid-19, ufficiali i nuovi parametri per determinare i colori delle Regioni: conteranno solo i ricoverati, non è più importante il numero dei contagi. Almeno per un altro mese, tutt'Italia rimarrà in zona bianca

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Cambiano i parametri per i passaggi di colore legati al rischio Covid. La cabina di regia, terminata da pochi minuti a Palazzo Chigi, ha stabilito nel 10% l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e il 15% delle ospedalizzazioni per decretare il passaggio dalla zona bianca a gialla. Non conteranno più l’indice Rt, l’incidenza dei nuovi casi e il numero dei contagiati, come invece accadeva in precedenza. In termini pratici, significa che con ogni probabilità – a meno di un’evoluzione epidemiologica clamorosa – almeno per un altro mese tutt’Italia rimarrà in zona bianca. Per raggiungere queste percentuali di occupazione, infatti, dovrebbero più che triplicare gli attuali ricoverati nei reparti. Ad oggi, infatti, abbiamo meno del 3% dei posti letto disponibili occupati da ricoverati Covid-19 positivi, e nonostante l’aumento dei contagi delle ultime settimane, i ricoverati non stanno aumentando.

Le Regioni entreranno invece in “zona arancione” con un’occupazione delle terapie intensive del 20% e dei reparti ordinari del 30%, mentre la “zona rossa” scatterà al raggiungimento rispettivamente del 30% e 40% dell’occupazione di rianimazioni e reparti.

Le Regioni hanno un importante riferimento se vogliono tutelare la zona bianca: non solo limitare l’andamento epidemiologico, per quanto possibile. Ma anche aumentare i posti letto. In caso di aumento dei ricoverati, se aumenteranno anche i posti letto disponibili, tutt’Italia potrà rimanere in zona bianca. Tutto dipenderà, quindi, dall’efficienza del sistema sanitario che ha tutto il tempo per adeguarsi e prepararsi ad un’eventuale nuova ondata di ricoveri che comunque non è imminente. Alle autorità, nazionali e locali, il compito di evitare il ritorno di chiusure e restrizioni.

Soddisfatti per alcune nostre richieste accolte: nessun divieto per i viaggi su treni, aerei e autobus, nessun obbligo per lavoratori, giovani e studenti, rinvio a settembre di eventuali restrizioni“. E’ quanto sottolineano fonti della Lega in merito a quanto sarebbe emerso durante la riunione della cabina di regia, che si è riunita a palazzo Chigi, sul Green pass. “In Cdm – continuano le fonti – i ministri della Lega chiederanno (come chiesto dalle Regioni) di tenere al 20 per cento il tetto delle terapie intensive (che oggi sono occupate in media al per cento) per il cambio di fascia, l’esclusione dei ristoranti e dei bar dall’obbligo di utilizzo del lasciapassare, la riapertura immediata (anche col pass) delle discoteche e la gratuità dei tamponi per chiunque sia sprovvisto del pass. Salvare vite e posti di lavoro allo stesso tempo, senza multe e costrizioni, è il nostro obiettivo“.