Covid, Ricciardi: “variante Delta 7 volte più contagiosa, rischia di bucare i vaccini. Obbligo per la scuola come per i medici”

"Se prima in caso di positività contagiavi una persona, adesso ne contagi 7. Nel momento in cui una persona infetta di variante Delta va in un ambiente chiuso e trova delle persone le infetta fatalmente"

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“Stiamo attenti, perché la cautela che non adoperiamo in questo momento si può tradurre in varianti” di Sars-CoV-2che bucano i vaccini. Dobbiamo imparare dagli errori per evitarli. Cosa che in Italia non sta avvenendo, perché anche in questo momento la discussione attuale predispone verso problemi che, se non affrontati, potranno esporci nuovamente. Fortunatamente abbiamo i vaccini, ma il virus si sta organizzando per bypassarli”. Così Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza nell’emergenza da coronavirus.

L’esperto, durante un webinar promosso da Altems Università Cattolica su scienza e politica nella lotta contro la pandemia, fa il punto sulla situazione oggi nel mondo e fa notare: “Il Costa Rica ha le terapie intensive piene, in Colombia c’è il record di mortalità, in Brasile non ne parliamo. L’Africa, che è vaccinata solo per l’1%, sta avendo problemi enormi“. Quanto all’Italia, Ricciardi suggerisce cautela e, guardando indietro al suo ruolo di consigliere, risponde a chi gli chiede se i suoi moniti siano sempre stati ascoltati: “Mi chiamavano professor lockdown, ero quello che invocava sempre i lockdown che si sono dimostrati effettivamente l’ultima ratio in situazioni in cui i contagi erano in impennata”.

La variante Delta del Sars-CoV-2 “è 7 volte più contagiosa rispetto alla variante originale di Wuhan. Se prima in caso di positività contagiavi una persona, adesso ne contagi 7. Nel momento in cui una persona infetta di variante Delta va in un ambiente chiuso e trova delle persone le infetta fatalmente“. “Noi dobbiamo evitare la quarta ondata” di Covid, ha evidenziato ancora Ricciardi. Una quarta ondata, ha proseguito l’esperto, “speriamo che non ci sia. Ma il ministro Véran in Francia ha già detto, sulla base di dati che gli sono stati forniti, che è un’ondata che è presumibile che avvenga, perché a fronte di questa variante così contagiosa è chiaro che i casi aumenteranno. Quello che parimenti non aumenta è per fortuna l’ospedalizzazione. Però quando tu dai via libera al virus determini un’esplosione di casi, determini una massa circolante di virus che lo allena a diventare resistente“. “E in questa massa hai anche una certa quantità di persone non vaccinate o vaccinate male che rischiano di ammalarsi, e hai l’infezione di operatori sanitari che non si prendono la malattia grave, ma non possono più assistere i pazienti” ammonisce Ricciardi.

Quindi, ha evidenziato l’esperto, le discussioni e le polemiche su “discoteche, Green pass, vaccinazione sembrano fuori dal mondo. Così come sembra fuori dal mondo il modello decisionale inglese. Questa variante non produce morte o gravi sintomi, ma infezione, e se questa infezione la produce in un medico, lui non può più assistere. In Gb interi reparti si stanno infettando, nonostante i medici e gli infermieri siano vaccinati“.

Scuola e vaccini

Un obbligo simile a quello che è stato elaborato per i medici” anche per gli insegnanti e il personale scolastico. “Non vuoi vaccinarti, allora non devi andare a insegnare ai bambini, a maggior ragione se questi bambini sono suscettibili“, precisa ancora Ricciardi, secondo il quale per la scuola ci vorrebbe più che un Green Pass: ci vuole un obblifo simile a quello previsto oggi per i sanitari. Perché, “come non è concepibile che un medico e un infermiere si avvicinino a un paziente se non sono vaccinati, non è pensabile che un insegnante possa entrare in una classe, spiegare e stare 3-4 ore con i bambini, soprattutto sotto i 12 anni, se non è vaccinato”. Pur definendosi in generale “personalmente contrario all’obbligo di vaccinazione per gli adulti“, e “favorevole invece a meccanismi di incentivazione che autorizzano la frequenza di ambienti affollati soltanto se sei vaccinato“. Nel caso di sanitari e personale scolastico, però, il discorso è diverso, a suo avviso. Dello stesso avviso è anche Agostino Miozzo che è stato coordinatore del primo Comitato tecnico scientifico: “Oggi mancano ancora 200mila vaccinazioni” fra il personale scolastico. Io credo che questo numero si ridurrà molto. Anche lì è una questione di moral suasion. Non credo si tratti di 200mila no-vax. Altrimenti sarebbe opportuno inserire la stessa norma che è valida per la sanità”.