Un’equipe di ricercatori ha individuato 13 aree genomiche associate alla suscettibilità al Covid-19 e alla gravità della malattia. A portare a termine l’importante risultato sono stati gli scienziati del progetto internazionale Covid-19 Host Genetics Initiative (Covid-19 HGI), che hanno pubblicato i risultati del loro lavoro sulla rivista Nature. Il team, guidato da Andrea Ganna, dell’Istituto di medicina molecolare in Finlandia, ha valutato i dati di quasi 50 mila pazienti Covid-19, coinvolti in 46 diversi studi condotti in 19 paesi. Queste informazioni, spiegano gli autori, potrebbero contribuire a identificare bersagli per lo sviluppo di nuovi farmaci o per l’utilizzo di formulazioni chimiche esistenti.
E’ stato dimostrato che tra i fattori di rischio per un decorso grave della malattia da Covid possono esserci il sesso maschile, l’età avanzata e il peso in eccesso, ma questi da soli non bastano a spiegare la variabilità dell’infezione da soggetto a soggetto. Il team ha eseguito delle meta-analisi di associazione dell’intero genoma per i pazienti con Covid-19 per identificare i loci genetici associati all’infezione o alla gravità della malattia. Gli autori hanno scoperto una sovrapposizione tra alcuni loci precedentemente associati a malattie autoimmuni o infiammatorie. La collaborazione ha permesso pertanto di rilevare nuovi fattori genetici associati a Covid-19.


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