Etna, gli effetti del parossismo “impressionante” del 14 luglio: “intensissimo bombardamento su Bocca Nuova, Voragine e Cratere di Nord-Est” [FOTO]

"Impressionanti" gli effetti del parossismo di mercoledì scorso al Cratere di Sud-Est dell'Etna, secondo il vulcanologo INGV Boris Behncke

  • Una bomba vulcanica lunga più di 2 m, che ha creato un profondo cratere d'impatto (a destra) dal quale è parzialmente uscita, vicino alla stazione di monitoraggio
    Una bomba vulcanica lunga più di 2 m, che ha creato un profondo cratere d'impatto (a destra) dal quale è parzialmente uscita, vicino alla stazione di monitoraggio "ECPN" (Etna Cratere del Piano), a 1.25 km di distanza dal Cratere di Sud-Est. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
  • Campionamento della lava del 14 luglio 2021 emessa dal Cratere di Sud-Est (sullo sfondo). 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
    Campionamento della lava del 14 luglio 2021 emessa dal Cratere di Sud-Est (sullo sfondo). 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
  • Cratere d'impatto alla base meridionale del cratere Bocca Nuova (a sinistra), a circa 1 km di distanza dal Cratere di Sud-Est, che si vede sullo sfondo. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
    Cratere d'impatto alla base meridionale del cratere Bocca Nuova (a sinistra), a circa 1 km di distanza dal Cratere di Sud-Est, che si vede sullo sfondo. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
  • Panorama dei crateri sommitali dall'Osservatorio di Pizzi Deneri, sull'alto fianco nord-orientale dell'Etna. A destra il cono del Cratere di Nord-Est, al centro (con sbuffo di vapore bianco) il complesso Voragine-Bocca Nuova; a sinistra il cono, ormai enorme, del Cratere di Sud-Est. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
    Panorama dei crateri sommitali dall'Osservatorio di Pizzi Deneri, sull'alto fianco nord-orientale dell'Etna. A destra il cono del Cratere di Nord-Est, al centro (con sbuffo di vapore bianco) il complesso Voragine-Bocca Nuova; a sinistra il cono, ormai enorme, del Cratere di Sud-Est. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
  • Deposito di lapilli del 14 luglio 2021 sulla strada
    Deposito di lapilli del 14 luglio 2021 sulla strada "Mareneve", vicino al bivio "M. Baracca", versante nord-orientale etneo. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
  • Deposito di lapilli del 14 luglio 2021 sulla strada
    Deposito di lapilli del 14 luglio 2021 sulla strada "Mareneve", vicino al bivio "M. Baracca", versante nord-orientale etneo. 16 luglio 2021. Foto Boris Behncke/INGV
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Ricaduta di bombe di grandi dimensioni e forti boati hanno accompagnato lo scorso 14 luglio un nuovo parossismo dell’Etna.

Il vulcanologo INGV Boris Behncke ha definito “impressionanti” gli effetti del parossismo di mercoledì scorso al Cratere di Sud-Est. “Oltre all’intensissimo “bombardamento” degli altri crateri sommitali (i colleghi che hanno condotto sopralluoghi nei giorni 15 e 16 luglio hanno documentato un’infinità di impatti di bombe grosse sulla Bocca Nuova, Voragine e sul Cratere di Nord-Est), anche il pianoro a sud-ovest della Bocca Nuova è stato soggetto alla ricaduta di abbondanti frammenti grossolani,” ha spiegato in un post su Facebook l’esperto dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Alcuni di essi sono arrivati sulla pista che una volta connetteva i versanti nord e sud, parzialmente ripristinata recentemente, a poche decine di metri dalla nostra stazione di monitoraggio “ECPN” (Etna Cratere del Piano). Abbiamo campionato bombe e l’ultima colata di lava; sembra trattarsi sempre di un magma che ormai è nel sistema da tempo, non magma “nuovo”. La studentessa tedesca Theresa dà la scala“.