Etna, oggi nuovo parossismo: forti boati e fontana di lava al Cratere di Sud-Est, pioggia di cenere sui paesi etnei [FOTO]

Si è intensificata l'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est dell'Etna, passata successivamente a fontana di lava: la nube eruttiva si disperde in direzione sud-sudest

  • Foto di Antonella Infanta
    Foto di Antonella Infanta
  • Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
    Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
  • Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
    Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
  • Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
    Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
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    Pioggia di cenere a Zafferana Etnea. Foto di Antonella Infanta
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MeteoWeb

E’ ripresa dopo la mezzanotte l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est dell’Etna: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo ha osservato un incremento di tale attività ed un graduale passaggio a fontana di lava intorno alle 07:30.
Numerose le segnalazioni di boati e pioggia di cenere dai paesi etnei (foto nella gallery).

In base al modello previsionale, spiegava l’INGV durante la fase più intensa, “la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperde in direzione SSE. Inoltre dalle telecamere di sorveglianza si osserva un trabocco lavico in direzione SO. L’ampiezza media del tremore vulcanico“, rispetto al comunicato precedente, “è ulteriormente aumentata e attualmente mostra valori molto alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è ubicato in prossimità del Cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 2900 – 3000 m sopra il livello del mare. Anche l’attività infrasonica mostra un marcato incremento sia nella frequenza di accadimento che nell’ampiezza degli eventi ed è localizzata presso il cratere di Sud Est“.

Poco prima delle 11, l’INGV ha comunicato infine che “la fontana di lava al Cratere di Sud-Est è cessata, continua una debole attività stromboliana al Cratere di Sud-Est con emissione di cenere. In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperde nell’area compresa tra il versante meridionale ed orientale del vulcano.
L’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo aver raggiunto l’ampiezza massima alle ore 09:50 circa, a partire dalle 10:10 circa, ha mostrato una rapida diminuzione dei valori che attualmente si collocano su un livello medio con tendenza al decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è ubicato in corrispondenza del Cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 2900 m sul livello del mare.
L’attività infrasonica ha mostrato un marcato decremento intorno alle 10:10 circa e attualmente si colloca su un livello basso.
Durante la fase parossistica i segnali della rete clinometrica hanno mostrato un aumento del rumore di fondo in risposta all’attività esplosiva. Le stazioni ubicate in area sommitale hanno cumulato 0.4 – 1 microradianti. La rete GNSS non ha registrato variazioni significative“.