Etna, vulcanologo INGV: “il Cratere di Sud-Est in soli 6 mesi è diventato un cono simmetrico, decine di metri più alto”

"Come una volta, 20 anni fa, il Cratere di Sud-Est si mostra come un vulcano a se stante, che fa finta di essere *lui* l'Etna"

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La città di Catania e i paesi etnei stamattina si sono svegliati con una nuova eruzione dell’Etna e con fortissimi boati legati al parossismo del vulcano. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo ha osservato all’alba il graduale passaggio dell’attività stromboliana a fontana di lava al Cratere di Sud-Est, fenomeno terminato poi poco prima delle 11. La “pioggia” di cenere vulcanica è caduta in diversi comuni dell’hinterland.

Proprio al Cratere di Sud-Est ha dedicato un post su Facebook il vulcanologo INGV Boris Behncke, pubblicando anche un’immagine che evidenzia cos’è cambiato nel corso degli ultimi mesi: “Sei mesi e tre giorni separano queste due immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza termica sulla Montagnola, “EMOT”, sull’alto versante meridionale dell’Etna. Appena uscito dalle sue nuvole di cenere e gas dell’ultimo parossismo (20 luglio 2021 mattina), il Cratere di Sud-Est da questa prospettiva si presenta con un cono orgoglioso, quasi perfettamente simmetrico, e decine di metri più alto rispetto all’inizio di questo anno,” spiega l’esperto INGV. “Allora sembrava accovacciato, era largo e piatto, un insieme di coni vulcanici cresciuti uno accanto e parzialmente sopra l’altro, quello vecchio, quello nuovo e quello della “sella”. Ora le bocche attive sono concentrate esattamente al centro di questo apparato complesso, e come una volta, 20 anni fa, il Cratere di Sud-Est si mostra come un vulcano a se stante, che fa finta di essere *lui* l’Etna“.