Giornata Mondiale degli Squali: Mediterraneo ad alto rischio estinzione per squali e razze

Alcune misure di tutela esistono ma sono poco conosciute, l'indagine e le raccomandazioni di MedReAct

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Il 40% delle specie di squali e razze del Mediterraneo sono minacciate di estinzione. Nell’ultimo mezzo secolo, 13 specie si sono estinte localmente, principalmente nel Mediterraneo occidentale e nel Mare Adriatico. La colpa, spiega in una nota MedReAct, “è della pesca eccessiva nel Mediterraneo, tra i mari più sfruttati al mondo, e della perdita di habitat. Ad oggi, per 24 specie di squali e razze del Mediterraneo vige il divieto di cattura e vendita, mentre per altre 9 specie è richiesta la registrazione delle catture e dei rigetti in mare. Nonostante l’obbligo per gli Stati mediterranei di segnalare le catture anche accidentali alla Commissione Generale per la Pesca del mediterraneo (CGPM), la trasmissione di dati rimane sostanzialmente inadeguata“.

Proprio per valutare l’efficacia delle misure esistenti, MedReAct ha condotto nel 2018 e nel 2020 una indagine nei porti italiani del Mar Adriatico, Tirreno e Ionio rilevando casi di sbarco e la vendita di specie protette di squali e razze. L’indagine, prosegue la nota, “ha anche rivelato una generale mancanza di consapevolezza delle misure di conservazione da parte degli operatori dei mercati ittici e dei pescatori. Questo contribuisce agli sbarchi e alla vendita di squali e razze strettamente protetti, che, solo nel periodo preso in esame, hanno riguardato specie come lo smeriglio, lo squalo elefante, il pesce porco, la razza bavosa, il diavolo di mare, la razza bianca e lo squalo mako. Inoltre, da un confronto tra i dati riportati dall’Italia alla CGPM con quelli emersi dall’indagine di MedReAct emerge che molte catture non vengono segnalate“.

Per questi motivi, MedReAct chiede “maggiore attenzione nell’attuazione delle misure di tutela che andrebbero sostenute con iniziative di sensibilizzazione dei pescatori e degli operatori dei mercati ittici, e un maggior rigore nella trasmissione dei dati sulle catture alla Ue e alla CGPM“.

Si tratta di misure urgenti da attuare il prima possibile” ha detto Vittoria Gnetti di MedReAct. “Temporeggiare ancora nell’applicazione rigorosa delle misure di conservazione degli squali e delle razze significa andare incontro alla totale estinzione di queste specie. Sarebbe un danno molto grave non solo per le specie in questione ma anche per l’intera biodiversità marina del Mediterraneo già messa a dura prova da decenni di pesca eccessiva”.

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