Clima, il recente aumento nella frequenza degli uragani atlantici non è un’anomalia: in ripresa dopo una pausa negli anni ’60-‘80

L’aumento della frequenza degli uragani atlantici negli ultimi decenni non rappresenta un’anomalia, bensì una ripresa del normale trend del XX secolo

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Uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications da un gruppo statunitense guidato dall’oceanografo Gabriel Vecchi dell’Universita’ di Princeton, ha svelato come l’aumento della frequenza degli uragani atlantici negli ultimi decenni non rappresenta un’anomalia, bensì una ripresa del normale trend del XX secolo dopo il periodo di relativa calma registrato fra gli anni ‘60 e ’80.

I ricercatori ha condotto la prima analisi di questi fenomeni basata sui dati raccolti a partire dal 1851 fino a oggi. Il calo di attivita’ degli anni ’60-‘80 potrebbe essere il risultato delle emissioni di aerosol prodotti dalle attivita’ umane, oltre che un effetto della naturale variabilita’ del fenomeno. Le stime piu’ aggiornate mostrano comunque fluttuazioni su scala annuale e decennale che indicano una forte influenza della variabilita’ del clima.