“Il vaccino è un siero sperimentale, siamo solo cavie”: parla uno dei medici che ha fatto ricorso contro l’obbligo vaccinale

Numerosi medici si rifiutano di essere vaccinati: "non si sa con certezza se siano sicuri o efficaci. Questo è l’unico Paese al mondo dove si sta creando un obbligo"

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Sono molti, centinaia, i medici che non ci stanno. L’obbligo vaccinale non è accettabile per numerosi addetti ai lavori e i motivi apportati fanno riflettere: il siero è ancora sperimentale. I ricorsi piovono da tutta Italia, in particolare da Brescia, Milano, Torino, Bologna, Parma, Ancona, Firenze, Venezia, Genova. Saranno presentati al Tar della Liguria mercoledì prossimo. Ci si oppone all’imposizione vaccinale contro il Covid-19 per medici e sanitari da parte delle aziende sanitarie, pubbliche e private, che minacciano sanzioni. Daniele Gravara, avvocato di Genova, li rappresenta tutti: “Alla fine saranno quasi tremila. I vaccini non si sa con certezza se siano sicuri o efficaci. Questo è l’unico Paese al mondo dove si sta creando un obbligo“.

Tra i medici contrari al vaccino, o quanto meno a questo vaccino contro il Covid-19, è la dottoressa Silvia Rocco di Padova, odontoiatra in Veneto e in Trentino in strutture private, intervistata dal quotidiano La Stampa. Alla dottoressa è stato chiesto se sono già arrivate ingiunzioni da parte dell’azienda ospedaliera nella quale presso servizio: “Non ancora – ha risposto –, ma il clima attorno a noi si è fatto davvero pesante. Ci sono miei colleghi che sono già stati lasciati a casa. Stanno arrivando le raccomandante. Chiedono lo stato vaccinale, se non risulta ti invitano a farlo, ti fissano anche la data della somministrazione“.

In merito alle motivazioni per le quali non si è vaccinata, la dottoressa spiega: “Ne faccio una questione di legalità e di scelta personale davanti a quello che chiamano vaccino e che in realtà è una terapia sperimentale non sicura né sufficientemente testata. Siamo di fronte a una espressione di dati e di statistiche contrastanti, tra chi è pro e chi è contro questo vaccino. Ma per evitare ogni fraintendimento, dico subito che io non sono una no vax. Sono regolarmente vaccinata per tutto il resto. Per noi stanno usando il termine free vax, ma mi fa abbastanza rabbrividire“.

A chi credere, dunque? O meglio: a chi dare più credito? Da settimane stiamo vedendo una diminuzione dei contagi in tutto il Paese e secondo il governo ad influire su questo miglioramento sono propri i vaccini, ma Rocco ha un’altra spiegazione anche per questo: “Anche l’estate scorsa, quando non c’erano i vaccini, decessi e contagi erano diminuiti. I numeri non sono veri. Non si sa chi è morto per Covid-19, chi con Covid-19, chi per altre patologie correlate. In questo modo si impaurisce solo la gente. E poi su tutti i libri di medicina è scritto che non ci si vaccina nel bel mezzo di una pandemia, perché non si fa altro che creare varianti incontrollabili“.

Milioni di italiani sono stati chiusi in casa dopo aver fatto un tampone. Anche senza sintomi. Ma senza sintomi non si è malati. Le statistiche ci dicono che il tasso di mortalità di Covid-19 è lo 0,001%. Non è la peste. Vogliamo guardare ai numeri di chi muore di cancro? Se si guarda l’andamento dei decessi conteggiati dall’Istat negli ultimi 70 anni non si vede una grande differenza negli ultimi due anni“.

Per la dottoressa i virologi che compaiono giornalmente in televisione “sono miei colleghi che hanno trovato una pentola d’oro. E poi basta continuare a parlare di vaccini, non sono vaccini. Sono un siero sperimentale la cui ricerca finirà nel 2024. Siccome dicevano di non avere tempo lo stanno testando sulle persone. Noi siamo solo le cavie. Siamo l’unico Paese al mondo che sta rendendo obbligatoria una terapia sperimentale. Quando si scopriranno gli effetti a lungo termine del vaccino cosa succederà? E se mi dovesse capitare qualcosa? Nessuno sta dando risposte a questo“.