E’ trascorsa la terza notte di intenso lavoro e allerta in Sardegna, sul fronte del fuoco che in questi giorni ha devastato il Montiferru e la Planargia, arrivando sino al Marghine.
Il grande incendio che divampa da sabato è stato bloccato ieri sui vari fronti e non è ripartito, ma non è estinto del tutto: piccoli focolai si sono riaccesi, ad esempio sui monti di Santu Lussurgiu e nel cantiere della forestale di Tresnuraghes, che si affaccia sulla marina di Porto Alabe.
Stamattina ricominciano le operazioni a terra e in volo: al lavoro gli elicotteri per le bonifiche, fondamentali per evitare che l’incendio possa ripartire e creare ulteriori danni.
Centinaia i volontari che in questo ore lavorano alle bonifiche da terra, con cisterne e trattori.
Il tutto in attesa della tanto attesa pioggia, che potrebbe consentire di tirare un sospiro di sollievo.



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