Incendi nell’Oristanese: decretato lo stato di emergenza. I roghi sono dolosi: “Terra ferita dai suoi stessi figli”

"Un dolore le immagini dalla Sardegna, l'Oristanese divorato dalle fiamme, le famiglie sfollate. Grazie ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a quanti in queste ore lavorano senza"

La Giunta regionale, presieduta dal governatore Christian Solinas, ha approvato lo stato di emergenza, propedeutico alla richiesta di stato di calamità da parte del Governo. Alla seduta dell’esecutivo hanno partecipato, da remoto, anche i sindaci di Cuglier, Sennariolo, Tresnuraghes, Flussio, Modolo, Tinnura. Suni, Santu Luussurgiu, Scano Montiferro, Sagama, Macomer, Arzana e Villagrande, tutti territori coinvolti negli incendi di oggi.

Un dolore le immagini dalla Sardegna, l’Oristanese divorato dalle fiamme, le famiglie sfollate. Grazie ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a quanti in queste ore lavorano senza sosta per fermare gli incendi. Tutta l’Italia ha il cuore in Sardegna, e quelle famiglie non saranno lasciate sole“. E’ quanto scritto su Facebook dal ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

E’ deplorevole che la nostra terra ancora sia stata ferita per mano dei suoi stessi figli che non hanno a cuore la cura della Casa comune. Assicuro tutta la mia vicinanza e solidarietà alle comunità colpite e in particolare a chi, a causa di questa piaga, ha perso i suoi beni e le sue attività“. Così l’Arcivescovo Metropolita di Oristano e Vescovo di Ales-Terralba, monsignor Roberto Carboni, dopo che le autorità hanno comunicato che molto probabilmente la natura degli incendi è dolosa. Il vescovo ha espresso, con un messaggio pubblicato in serata nel sito della Diocesi, la sua vicinanza “unitamente al suo Presbiterio, a nome di tutta la Chiesa di Ales-Terralba“, assicurando “la sua preghiera a tutti coloro che, a causa degli incendi, hanno perso i loro beni o hanno visto andare in fumo la propria attività, frutto del lavoro di una vita“.