Un enorme incendio si è sviluppato nella costa occidentale degli Stati Uniti, costringendo all’evacuazione di centinaia di persone, allontanate dalle loro abitazioni anche a causa di una pericolosa scarica di fulmini secchi attesa nell’area al confine fra California e Oregon. La stagione degli incendi si è aperta quest’anno in anticipo: il picco è infatti di solito fra agosto e settembre mentre quest’anno già agli inizi di luglio le fiamme hanno iniziato a divampare, complici anche le elevate temperature.
I roghi sono numerosi e proseguono da giorni. L’incendio principale ha distrutto 21 case in un’area a nord del confine tra l’Oregon e la California, colpita da un’estrema siccità. Si cercava di contenerlo già da ieri, quando le autorità hanno deciso di espandere i precedenti ordini di evacuazione vicino a Summer Lake e Paisley. Entrambe le città si trovano nella Lake County, un’area remota di laghi e rifugi della fauna selvatica con una popolazione totale di circa 8.000.
“Stiamo cercando di determinare dove si sta muovendo, quanto lontano e quanto velocemente, per decidere cosa fare con i livelli di evacuazione“, ha detto Gert Zoutendijk, portavoce dell’ufficio dell’Oregon dei vigili del fuoco. “L’importante è che tutti nella contea di Lake siano consapevoli e inizino a iscriversi al sistema di allerta se non l’hanno già fatto“. Già mercoledì l’incendio ha generato enormi colonne di fumo visibile da miglia di distanza.



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