Lanciato LaserCube dell’italiana Stellar Project, il terminale miniaturizzato per telecomunicazioni laser nell’ambito del programma ARTES dell’ESA

Lanciato LaserCube, un terminale miniaturizzato per le telecomunicazioni ottiche, a basso consumo e alte prestazioni, specificamente progettato per CubeSats e piccoli satelliti

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La missione Transporter-2, realizzata dal razzo vettore Falcon 9 di SpaceX, ha lanciato LaserCube, il terminale miniaturizzato per telecomunicazioni laser sviluppato dalla startup italiana Stellar Project, nell’ambito del programma ARTES dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). LaserCube è stato posizionato a bordo del satellite ION Satellite Carrier e il test dimostrativo di funzionamento è stato effettuato durante la missione WILD RIDE di D-Orbit.

LaserCube è un terminale miniaturizzato per le telecomunicazioni ottiche, a basso consumo e alte prestazioni, specificamente progettato per CubeSats e piccoli satelliti. Grazie ad un brevetto internazionale di Stellar Project e all’elettronica sviluppata appositamente da Guizzo Space, LaserCube realizza una capacità di puntamento indipendente estremamente accurata, che permette di realizzare bit rate più di 10 volte superiori rispetto a dispositivi radio tradizionali per piccoli satelliti, di conseguenza aumentando in modo significativo il volume dati che può raggiungere gli utenti finali, con una ridotta latenza e una sicurezza senza precedenti. Questo mix di caratteristiche uniche potenzierà ulteriormente le opportunità di business connesse all’uso di piccoli satelliti, in campi come l’osservazione della Terra, le previsioni meteorologiche, la telecomunicazione satellitare e i servizi internet”, si legge sul sito dell’ASI.

La missione vede l’importante collaborazione tra le italiane Stellar Project, sviluppatore e produttore di sistemi innovativi per satelliti, con D-Orbit, azienda di trasporto e logistica spaziale: D-Orbit ha integrato LaserCube a bordo del satellite, organizzato il trasporto terrestre dal sito di integrazione al sito di lancio a Cape Canaveral, e supervisionato l’integrazione del satellite a bordo del lanciatore e il lancio stesso. Una volta in orbita, D-Orbit gestirà le operazioni del payload seguendo un piano di collaudo concordato con Stellar Project per trasmettere a terra tutti i dati di missione. La dimostrazione in volo coinvolge direttamente l’ASI, che metterà a disposizione il Matera Laser Ranging Observatory per la validazione delle operazioni di Pointing, Acquisition e Tracking di LaserCube, oltre che per i successivi test di trasmissione su canale ottico.

Stellar Project, startup deep tech, spin-off dell’Università di Padova, offre soluzioni innovative per piccoli satelliti e per la sostenibilità dell’ambiente spaziale. Grazie ai propri progetti di alta tecnologia, Stellar Project intende contribuire a colmare il divario di prestazioni e capacità tra satelliti miniaturizzati e satelliti tradizionali, rendendo così sempre più accessibili le potenzialità del mondo spaziale: il primo passo verso questo obiettivo è LaserCube, terminale che permetterà di realizzare servizi di telecomunicazione in banda ottica anche tramite piccoli satelliti”, riporta l’ASI.