Mont Ventoux, il Gigante della Provenza dove il vento supera i 310km/h

Alla scoperta del Mont Ventoux, celebre vetta della Francia meridionale famosa per il Tour de France e il suo caratteristico scenario lunare

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Il Mont Ventoux è uno dei gruppi montuosi più importanti della Francia: sorge nella Provenza, non lontano dal confine con l’Italia, ed è particolarmente caratteristico per la sua conformazione rocciosa e il suo isolamento da altri rilievi dell’area che lo rendono lunare. Con i suoi 1.912 metri di altezza sul livello del mare, infatti, spicca su tutta l’area circostante ed è conosciuto come “Monte Calvo” o anche “Gigante della Florenza“. Da un punto di vista naturalistico, è ufficialmente “Riserva della biosfera” dell’UNESCO.

Il nome, ovviamente, deriva dal vento: su questa montagna, infatti, il vento di maestrale è molto frequente e impetuoso, al punto che nel 1967 ha raggiunto i 313km/h, record documentato, ma con più grande frequenza supera i 200km/h.

La cima è stata raggiunta per la prima volta nel 1336, secondo quanto documentato dalla storia. A raggiungere la vetta è stato Francesco Petrarca, che descrisse l’impresa nella sua lettera “Ascesa al monte Ventoso“. Da un punto di vista scientifico, le spedizioni più importanti sono state quelle del 1711 condotte dapprima, in primavera, dal botanico Antoine de Jussieu e poi in estate dal matematico e astronomo gesuita Antoine-Jean Laval; quella del medico Michel Darluc che salì in cima nel 1778 e poi dopo il 1850 quelle dell’entomologo Jean-Henri Fabre.

Il Mont Ventoux è molto legato anche al ciclismo, e in modo particolare al Tour de France che spesso e volentieri ha previsto un arrivo di tappa in cima. Gli appassionati ricordano con orgoglio e malinconia il successo di Marco Pantani nel 2000, ma a firmare il passaggio sulla vetta del Ventoux ci sono tante altre firme gloriose come Charly Gaul (1958), Raymond Poulidor (1965), Eddy Merckx (1970), Richard Virenque (2002) e Chris Froome (2013).