Ieri, 13 luglio, violenti nubifragi hanno colpito il Piemonte, provocando l’innalzamento dei corsi d’acqua e anche qualche esondazione. Durante il nubifragio che ha flagellato anche Torino e molti Comuni della provincia, sono stati registrati 25mm di pioggia in 10 minuti a Venaria Reale (Torino).
Gli accumuli pluviometrici più alti sono stati registrati nel Vercellese e nel Verbano-Cusio-Ossola. La rete di stazioni meteo di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha misurato, in 48 ore, un totale di 185mm di pioggia a Cicogna (VCO) e 182mm a Larecchio (Vercelli). Il fiume Toce si è avvicinato alla soglia di pericolo a Pontemaglio, mentre il torrente Anza ha superato la soglia d’attenzione a San Carlo (VCO). Il lago Maggiore ha raggiunto il livello d’attenzione a Verbania Pallanza. Nel sud della regione, il Borbore ha raggiunto la soglia d’attenzione a San Damiano d’Asti.
È tornata anche la neve a 2.700-2.900 metri sulle Alpi: sopra Bardonecchia (Torino) si sono accumulati 10cm al Sommeiller, 5cm al Passo del Moro (VCO).


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