Siccità: portata dei fiumi molto al di sotto delle medie storiche in Piemonte

Il protrarsi dell'assenza di precipitazioni da inizio anno ha comportato una generale diminuzione delle portate nelle principali sezioni idrometriche dei corsi d’acqua in Piemonte

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Il quadro delle condizioni idrologiche in Piemonte è stato aggiornato al 30 giugno con l’emissione del bollettino idrologico mensile che riporta i dati sulla disponibilità delle risorse idriche sul territorio regionale. Nel mese di giugno, le precipitazioni registrate sull’intero bacino idrografico del fiume Po (alla confluenza con il Ticino) sono state, come nei due mesi precedenti, inferiori alla media, con un deficit di circa il 7% più marcato nei settori orientali, dove in alcuni bacini lo scostamento supera il 50%, segnala Arpa Piemonte.

Nei primi sei mesi del 2021, il Piemonte ha avut deficit di piogge del 7,3% rispetto alla media storica del periodo, con situazione particolarmente carente per il Pellice (-32%), la Dora Riparia (-29,5%) e l’alto Po (-28,8%). A giugno dimezzata la portata del Po a Torino; nel tratto di San Sebastiano è stata addirittura inferiore del 71%; il deflusso mensile del fiume è stato calcolato in 155 milioni di metri cubi a Torino, contro i 414 milioni della media.

Il rapporto di Arpa Piemonte evidenzia come il protrarsi di tale condizione di carenza di precipitazione da inizio anno, unito al contributo dei prelievi idrici in conseguenza dell’avvio della stagione irrigua, ha comportato una generale diminuzione delle portate nelle principali sezioni idrometriche dei corsi d’acqua, con valori significativamente inferiori alle medie storiche.

Di contro, i volumi delle riserve disponibili nel lago Maggiore e negli invasi alpini si mantengono al momento nella norma: al 30 giugno, erano accumulati 220 milioni di metri cubi di acqua, pari al 57% della capacità massima.