Reggio Calabria, incendio di rifiuti pericolosi sprigiona nube tossica da 48 ore. Il Comune: “Chiudete porte e finestre”

Reggio Calabria, l'avviso del Comune ai cittadini per l'incendio di rifiuti pericolosi che da due giorni brucia a Campo Calabro: "Chiudete porte e finestre"

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Situazione grave a Reggio Calabria per l’incendio di rifiuti elettrici ed elettronici divampato Venerdì pomeriggio in un’azienda di stoccaggio e smaltimento di Campo Calabro, proprio all’imbocco dello Stretto di Messina, nel versante calabrese.

Il rogo ha provocato un’enorme nube nera, evidentemente tossica e carica di sostanze nocive, che spinta dal vento settentrionale ha raggiunto il cuore della città, un’area densamente popolata da circa 200.000 abitanti. Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, alla luce del “perdurare dell’incendio e delle operazioni di spegnimento a cura dei Vigili del fuoco, rese complesse dal vento che alimentava le fiamme” e “preso atto che dalla combustione si è sprigionata una densa nube di fumo nero, ben visibile anche da Reggio Calabria e tenuto conto che non sono ancora noti gli eventuali pericoli che potrebbero derivare dalla predetta combustione dei materiali presenti sul luogo”, ha invitato la popolazione a “tenere chiuse per quanto possibile le aperture (porte e finestre) delle abitazioni situate in particolare nelle zone abitate prossime al focolaio d’incendio (circoscrizioni di Catona e Gallico) e comunque interessate dal propagarsi della nube di fumo di cui sopra, e limitare la circolazione ai casi di necessità, tenendo chiusi i finestrini degli autoveicoli in caso di percorrenza delle arterie stradali nelle vicinanze dell’incendio“.

La nota del comune reggino si conclude così: “Seguiranno comunicazioni ulteriori a tutela della salute della popolazione“.