Regno Unito, il contagio rallenta senza alcuna restrizione: netto calo dei nuovi casi negli ultimi giorni. Indicazioni importanti per l’Italia

Covid-19, ottime notizie dal Regno Unito: il contagio rallenta bruscamente dopo 5 settimane di aumento, il numero di morti e ricoverati rimane molto contenuto. Nel Paese che ha riaperto tutto, la situazione migliora

MeteoWeb

Dopo il picco di 61 mila nuovi casi giornalieri registrato il 15 Luglio, la curva epidemiologica cambia direzione nel Regno Unito: l’ondata di contagi provocati dalla variante Delta rallenta, e i casi stanno diminuendo. Oggi i contagiati accertati su poco più di un milione di tamponi sono stati 36.389, quasi la metà dello stesso giorno di una settimana fa, per un tasso di positività del 3,59%, in netto calo rispetto ai giorni scorsi. I morti giornalieri sono stati 64, i nuovi ricoveri 870. Negli ospedali britannici sono ricoverati 5.001 pazienti Covid positivi, di cui 699 nei reparti di terapia intensiva.

La nuova ondata era iniziata, lentamente, all’inzio di Giugno per poi esplodere a metà-fine giugno e adesso, dopo il picco del 15 Luglio, i casi sono in sensibile diminuzione. L’aumento del contagio, quindi, è durato poco più di un mese, e non c’è stata da parte delle autorità britanniche alcuna restrizione, alcun accorgimento (lockdown o divieti) per la popolazione. Anzi. Il 19 luglio è stato il “Freedom Day” per celebrare la totale riapertura di tutte le attività, il ritorno alla normalità pre-Covid, la fine dell’obbligo delle mascherine anche al chiuso, la riapertura di tutti gli eventi, di tutti gli impianti e di tutte le attività per tutta la popolazione, senza alcun tipo di pass. Nel Regno Unito è vaccinato il 68% della popolazione, di cui il 54% ha ricevuto entrambe le dosi. Una percentuale appena più alta rispetto a quella dell’Italia, dove la nuova ondata di contagi è iniziata soltanto da un paio di settimane.

italia bandiera notte mappa

Oggi per il primo giorno anche in Italia non c’è stato un aumento rispetto al giorno precedente, ma il trend settimanale resta rivolto verso l’alto. Qualora quest’ondata, determinata dalla variante Delta, seguisse lo stesso percorso del Regno Unito, nel nostro Paese dobbiamo aspettarci il picco di contagi verso il 10 Agosto, per poi vedere un calo dei casi. Il numero di ricoverati e morti, così come nel Regno Unito, dovrebbe rimanere talmente tanto contenuto da non giustificare alcuna chiusura o restrizione: tutt’Italia rimarrebbe in “zona bianca” se il numero dei ricoverati in terapia intensiva non dovesse superare il 10% rispetto ai posti letto disponibili (circa 840 su 8.400). Attualmente i ricoverati in rianimazione sono 155, lontani anni luce dai nuovi parametri che faranno scattare le restrizioni.