Vaccino Astrazeneca somministrato per errore al posto di Moderna: attivato il protocollo di sorveglianza

Scattato il protocollo di sicurezza in Toscana: ben 11 persone hanno ricevuto il vaccino sbagliato, Astrazeneca al posto di Moderna

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Sarebbero 11 le persone, di cui 4 donne e 7 uomini con un’età media di 36 anni, a cui ieri nell’hub di Empoli è stata somministrata una prima dose di vaccino Astrazeneca invece del vaccino Moderna. Lo comunica l’Ausl Toscana Centro, spiegando di avere “immediatamente comunicato l’evento” agli interessati e di avere deciso questa mattina “a scopo cautelativo” di attivare “un protocollo di sorveglianza che prevede la presa in carico attiva dei soggetti da parte del Day Service di area medica del presidio ospedaliero San Giuseppe, diretto da Masotti“. “Dopo l’episodio – informa inoltre l’Ausl – è in corso un’analisi interna a cura della competente Struttura del Rischio clinico aziendale, per capire come possa essersi verificato quello che per l’azienda sanitaria, al momento, sembra essere stato un errore materiale nella fase di inoculazione della prima dose di vaccino”.

Il protocollo di sorveglianza sarà condiviso con gli interessati, una volta acquisito il loro consenso, prosegue l’Ausl Toscana Centro. Già nella giornata di oggi saranno contattati da Luca Masotti, dirigente medico dell’Asl, che li inviterà a un incontro in ospedale previsto per domani. Agli 11 utenti sarà proposto “un monitoraggio clinico ed ematochimico, a carattere preventivo, della durata di almeno un mese – si legge in una nota – svolto presso l’Ambulatorio delle Malattie tromboemboliche, e contestualmente” verranno “fornite informazioni e rassicurazioni: se dovessero manifestarsi eventuali eventi acuti, le 11 persone potranno fare riferimento, in qualsiasi momento, alla struttura ospedaliera e ai sanitari del Day Service tramite accesso diretto. I 30 giorni di sorveglianza sono il tempo che rappresenta il periodo a maggior rischio di eventuali complicanze. Gli esami clinici e di laboratorio, da effettuarsi in tempi cadenzati, permetteranno l’attivazione di uno screening finalizzato a prevenire lo sviluppo di eventuali complicanze“.

Agli interessati – conclude l’Ausl – sarà proposto, sempre acquisendone il consenso, di completare il ciclo vaccinale con modalità eterologa (seconda dose a mRna dopo prima dose AZ), approccio per cui “esistono studi che ne confermano la validità“, oppure di fare anche la seconda dose con il vaccino Astrazeneca.