Dramma nell’Algeria assediata dagli incendi: militari salvano oltre un centinaio di persone e poi muoiono tra le fiamme

E' ancora provvisorio il bilancio dei devastanti incendi che divampano nel Nord dell'Algeria, in particolare nella provincia settentrionale di Cabilia

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E’ salito ad almeno 65 morti, 37 civili e 28 militari, il bilancio provvisorio dei devastanti incendi che divampano nel Nord dell’Algeria, in particolare nella provincia settentrionale di Cabilia, alimentati da alte temperature e forti venti.
Il Ministro dell’Interno, Kamel Beldjoud, ha dichiarato che “solo mani criminali possono essere all’origine dello scoppio simultaneo di una cinquantina di incendi in diverse località della wilaya” di Tizi Ouzou, l’area più colpita.

Con grande tristezza e dolore, ho ricevuto la notizia del martirio di 25 membri dell’Esercito Nazionale del Popolo, dopo essere riusciti a salvare più di cento cittadini dalle fiamme divampate nelle montagne di Bejaia e Tizi Ouzou“: è quanto ha affermato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. “Ci inchiniamo con riverenza davanti alle anime dei giusti figli della nazione. Le mie condoglianze a tutte le famiglie dei martiri, apparteniamo a Dio e a Lui ritorneremo“.

L’area colpita dai roghi è colpita da giorni da una forte ondata di caldo, con temperature di +45°C, e da forti venti, fattori che hanno favorito la propagazione degli incendi. A ciò si aggiunge la copertura vegetale della regione, densa e secca in questo periodo dell’anno.