Allarme attacchi hacker in Europa: nei Paesi Bassi “il ransomware dilaga, è crisi nazionale”

Il diffondersi del ransomware si sta trasformando in "una crisi nazionale" nei Paesi Bassi e "la sicurezza del Paese è in pericolo": nel 2020, aumento del 75% negli attacchi in Europa rispetto all'anno precedente

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Dopo il pesante attacco hacker al sistema sanitario del Lazio, che nei giorni scorsi ha messo ko la piattaforma di prenotazione dei vaccini, un altro allarme arriva dai Paesi Bassi, che si ritrovano sotto l’assedio degli hacker. Il diffondersi del ransomware si sta trasformando in “una crisi nazionale” e “la sicurezza del Paese e’ in pericolo“. È questo l’allarme lanciato dai direttori di tre importanti societa’ olandesi di sicurezza informatica (Eye, Hunt & Hackett e Northwave) che, parlando ai media nazionali, hanno chiesto un intervento urgente del governo. Gli attacchi ransomware, spiegano i tre esperti, sono sempre piu’ numerosi e le richieste d’aiuto sono troppe per essere gestite dalle societa’ olandesi da sole.

Il ransomware e’ un virus che si diffonde come un file o un semplice allegato di posta elettronica apparentemente inoffensivo ma che una volta scaricato cripta i file nel sistema. E pagare il riscatto non equivale ad avere la garanzia che gli hacker sblocchino i file.

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Per cercare di arginare la crisi, la polizia olandese ha lanciato la piattaforma No More Ransom, che contiene i codici di decrittazione per molti tipi di ransomware. Le vittime di attacchi sono incoraggiate a controllare la piattaforma prima di considerare il pagamento del riscatto.

Portati spesso avanti in modo occulto da governi ostili e da criminali, gli assalti su larga scala agli obiettivi sensibili dell’Europa nel 2020 non hanno conosciuto sosta, registrando un aumento del 75% rispetto all’anno precedente. Guardando ai numeri raccolti dalla Commissione europea, sono passati per l’esattezza da 432 a 756. L’Agenzia Ue per la sicurezza informatica (Enisa) evidenzia poi che nel 2020 sono stati 304 gli attacchi significativi e dannosi contro “settori critici“, piu’ del doppio dei 146 registrati l’anno prima.

A giungo, la Commissione Ue ha proposto la creazione di una unita’ congiunta per coordinare la risposta in caso di grandi attacchi. Per realizzarla, mettendo d’accordo i Ventisette e il Parlamento Ue, servira’ pero’ almeno un anno e mezzo.