Covid, in Vietnam il più grande studio sul contagio nei vaccinati: con la variante Delta cariche virali più alte e bassi livelli di anticorpi

Le infezioni da variante Delta nei vaccinati "sono associate a cariche virali più alte, una prolungata positività del tampone e bassi livelli di anticorpi neutralizzanti indotti dai vaccini, il che spiega la trasmissione tra le persone vaccinate"

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Da quando sono emerse, alcune delle nuove varianti del coronavirus SARS-CoV-2 hanno cambiato le carte in tavola nella lunga lotta alla pandemia. In particolare, la variante Delta si è dimostrata più contagiosa, tanto da arrivare ad essere la più diffusa nel mondo, e anche in grado di superare la protezione offerta dai vaccini. Ora un nuovo studio, condotto nell’Ospedale delle Malattie Tropicali di Ho Chi Minh, in Vietnam, ha analizzato le infezioni da SARS-CoV-2 che hanno superato il vaccino tra gli operatori sanitari dell’importante struttura ospedaliera.

Tra l’11 e il 25 giugno 2021 (settimana 7-8 dopo la seconda dose), 69 operatori sanitari sono risultati positivi al SARS-CoV-2. 62 hanno partecipato allo studio clinico. 49 erano (pre)sintomatici, con uno che ha richiesto la supplementazione di ossigeno. Tutti sono guariti. Sono state ottenute 23 sequenze genetiche complete. Appartenevano tutte alla variante Delta ed erano filogeneticamente diverse dalle attuali sequenze della variante Delta ottenute dai casi di trasmissione nella comunità, il che suggerisce una trasmissione in corso tra gli operatori sanitari, si legge nello studio, pubblicato in preprint sulla rivista The Lancet.

Le cariche virali delle breakthrough infections (le infezioni da SARS-CoV-2 che avvengono dopo aver completato il ciclo vaccinale, ndr) erano 251 volte più alte di quelle dei casi infettati con i vecchi ceppi rilevati tra marzo e aprile 2020. Il tempo dalla diagnosi al tampone negativo era di 8-33 giorni (media 21). I livelli degli anticorpi neutralizzanti dopo la vaccinazione e alla diagnosi dei casi erano più bassi rispetto ai controlli non contagiati abbinati. Non c’era correlazione tra i livelli di anticorpi neutralizzanti indotti dai vaccini e le cariche virali o lo sviluppo dei sintomi”, scrivono gli esperti.

Le breakthrough infections della variante Delta sono associate a cariche virali più alte, una prolungata positività del tampone e bassi livelli di anticorpi neutralizzanti indotti dai vaccini, il che spiega la trasmissione tra le persone vaccinate. Le misure di distanziamento sociale rimangono fondamentali per ridurre la trasmissione della variante Delta di SARS-CoV-2”, concludono gli esperti.