Covid-19, il confronto dei ricoverati in terapia intensiva tra l’estate 2020 e l’estate 2021: clamoroso +629,3%

Clamoroso +629,3% nell'aumento dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva Covid in Italia tra agosto 2021 e agosto 2020

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Il brillante dott. Luca Fusaro ci offre i dati sull’occupazione dei posti letto nei reparti Covid di terapia intensiva in Italia nell’estate 2021 confrontati con lo scorso anno.

Il 21 giugno 2020 erano 148 i posti occupati nelle terapie intensive a livello nazionale in Italia, nello stesso giorno del 2021 ce n’erano invece 385 (+160,1%). Nell’estate 2020 il punto di minimo si raggiunse il 29 luglio con 38 posti letto occupati per poi risalire fino a raggiungere i 58 il 17 agosto. Da inizio estate 2020 (21 giugno) al 17 agosto i pazienti ricoverati in terapia intensiva erano diminuiti del 60,8%.

Nell’estate 2021 il punto di minimo è stato raggiunto il 14 luglio, con un trend analogo a quello dello scorso anno in termini tempistici (appena 15 giorni prima), poi sono tornati ad aumentare, ma enorme è la differenza dei numeri assoluti, perchè il minimo di quest’anno è stato di 151 posti letto occupati. Il punto di minimo dell’estate 2020 è stato 38, nel 2021 151 (+297,4%).

Al 17 agosto 2021 i pazienti positivi al SARS-CoV-2 ricoverati nei reparti di terapia intensiva in Italia sono ben 423. Il 17 agosto 2020, invece, i posti letto occupati in T.I. erano appena 58 contro appunto i 423 del 17 agosto 2021 (+629,3%).

DateP.L. T.I. 2020P.L. T.I. 2021∆%
21 giugno148385+160,1%
17 agosto58423+629,3%

È facile notare come la variazione percentuale tra i posti letto occupati in terapia intensiva nel 2020 e nel 2021 sia aumentata notevolmente da inizio estate +160,1% al 17 agosto dove si raggiunge +629,3%. Da sottolineare come nell’estate del 2020 i pazienti in terapia intensiva siano addirittura diminuiti del 60,8% dal 21 giugno al 17 agosto, mentre negli stessi giorni del 2021 siano aumentati del 9,9%. E tutto ciò accade mentre quest’anno in Italia è vaccinata più della metà dell’intera popolazione nazionale, a differenza dello scorso anno quando ancora non c’erano i vaccini, e soprattutto abbiamo oltre l’85% degli over-60 già vaccinati.