Sono 16 morti e 6.275 nuovi casi positivi al Covid-19 registrati ieri in Israele, la cifra giornaliera di contagi più alta registrata dallo scorso febbraio. Il tasso di positività ai tamponi è stato del 4,84%. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dal ministero della Salute israeliano, secondo cui il numero complessivo di contagi registrati nello Stato ebraico ha raggiunto le 908.322 unità. Su 35.466 casi attualmente attivi, sono in tutto 648 (l’1,8%) i pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 394 quelli in condizioni gravi (l’1,1%). Mentre il Paese affronta una nuova ondata di casi di Covid-19, le autorità sperano di contenere il rialzo delle infezioni con l’introduzione della terza dose per gli over-60, i più esposti alla malattia. Dal lancio del richiamo, in meno di due settimane sono circa 600 mila le persone che hanno deciso di inocularselo su un totale di quasi 6 milioni di israeliani che erano già vaccinati con entrambe le dosi. Israele è uno dei Paesi con il più alto tasso di vaccinazioni (67% della popolazione complessiva, 85% della popolazione adulta).
Covid-19, in Israele 6.275 nuovi casi e 16 morti in un giorno: sono i numeri peggiori da febbraio. Oltre 1.000 ricoverati, 394 in terapia intensiva
Covid-19, brutte notizie da Israele: la situazione peggiora per numero di contagi, morti e ricoverati nonostante la terza dose di vaccino