Covid, aumenta la pressione sugli ospedali in Italia: dati ancora contenuti ma per la Sicilia si prospetta la “zona gialla”

Covid, tutti i dati dei ricoverati in reparto e in terapia intensiva Regione per Regione

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Cresce la pressione sugli ospedali in Italia per il numero di pazienti ricoverati con Covid-19. I numeri sono ancora molto contenuti, tuttavia siamo a metà Agosto, ancora in piena estate, e se questo è il punto di partenza della nuova ondata attesa per l’autunno bisogna avere molta cautela. Attualmente è occupato a livello nazionale il 5% dei posti letto in terapia intensiva e il 6% dei posti letto dei reparti.

La situazione più difficile è quella della Sicilia, che è vicinissima alla zona gialla: ha superato il 16% dei ricoveri in reparto, oltre la soglia critica del 15%, e ha il 9% dei posti letto di terapia intensiva occupata: altri 4 nuovi ricoveri nei prossimi due giorni faranno scattare la zona gialla.

La Sicilia è l’unica Regione a rischiare la zona gialla da lunedì 23 agosto. Infatti anche in Sardegna è alta l’occupazione delle terapie intensive (11%, oltre la soglia della zona gialla), ma nei ricoveri ordinari l’isola è ancora ferma al 9%, lontana dalla soglia di rischio. La Calabria ha il 14% dei ricoveri in reparto ma è al 4% delle terapie intensive; la Basilicata ha il 10% per i ricoveri in reparto ma è al 2% delle terapie intensive. Il Lazio è all’8% dei ricoveri in reparto e al 7% delle terapie intensive.

Per passare in zona gialla devono essere superate contemporaneamente entrambe le soglie di rischio (reparto e terapie intensive):

In base ai vecchi parametri basati su contagi e indice Rt, tutta Italia sarebbe entrata in zona gialla già a fine Luglio e oggi molte Regioni sarebbero in zona arancione. Invece grazie al nuovo decreto firmato dal governo il 22 luglio, tutt’Italia è ad oggi ancora zona bianca.