Covid: Israele offre la 3ª dose di vaccino a tutti i cittadini sopra i 12 anni, il “Green Pass” scade 6 mesi dopo l’ultima somministrazione

Israele offre una terza dose di vaccino a tutti i cittadini sopra i 12 anni, ovvero a tutti quelli che possono immunizzarsi

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Nel tentativo di frenare la nuova ondata di contagi, Israele adesso offre la terza dose di vaccino contro il Coronavirus a tutti i cittadini sopra i 12 anni: la decisione di diversi Paesi di offrire il richiamo è stato oggetto di critica anche da parte dell’OMS, che insiste sul fatto che prima bisognerebbe dare l’accesso ai vaccini ai Paesi più poveri.
Israele, però, con i suoi 9,3 milioni di abitanti, sfiora quotidianamente un bilancio giornaliero di 8mila casi e il premier Naftali Bennett sta cercando di rafforzare la campagna di vaccinazione: “La terza dose di vaccino funziona“, ha assicurato, annunciando che ora è “disponibile dai 12 anni in su“.
Il premier ha ricordato che sono ormai due milioni gli israeliani che hanno ricevuto la 3ª dose e che “l’aumento della grave morbilità ha cominciato a rallentare“.
La possibilità di vaccinarsi con la terza dose – ha precisato il Ministero della Sanità – riguarda tutti coloro al di sopra dei 12 anni, ovvero quelli eleggibili in Israele per l’immunizzazione, a patto che siano trascorsi 5 mesi dalla seconda.
Il Ministero ha anche annunciato che gli israeliani che sono stati vaccinati con una terza dose, a partire da una settimana dopo averla ricevuta, saranno esentati da una settimana di quarantena al ritorno in Israele da paesi considerati a basso o moderato rischio di infezione da Covid: la misura entrerà in vigore dal 3 settembre. L’esenzione si applica anche a coloro che hanno ricevuto la loro seconda dose di vaccino negli ultimi sei mesi, ha affermato il Ministero. Queste persone si autoisoleranno per sole 24 ore o fino a quando non riceveranno un risultato negativo del test, che prenderebbero al momento dell’atterraggio.

Inoltre, il sistema “Green Pass“, che consente l’ingresso in determinati raduni e luoghi pubblici per coloro che sono vaccinati o sono guariti, scadrà 6 mesi dopo che il titolare ha ricevuto la seconda o la terza dose, ha precisato il Ministero della Salute. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° ottobre.

Israele, il primo paese a offrire ufficialmente una 3ª dose, ha iniziato la sua campagna di richiamo il 1° agosto, estendendola a tutti coloro che hanno più di 60 anni, ed ha poi gradualmente abbassato l’età di ammissibilità, estendendola la scorsa settimana a chiunque abbia 30 anni e oltre.

Sabato, 7.071 persone in Israele sono risultate positive, secondo le statistiche del Ministero della Salute. A partire da domenica, si registravano 80.579 casi attivi, con 1.175 ricoverati in ospedale, 726 in condizioni gravi e 149 di loro su ventilatori. Il bilancio delle vittime dall’inizio della pandemia è 6.958. Martedì si è registrato il dato giornaliero più alto finora durante la quarta ondata, con oltre 10mila infezioni, vicino al record stabilito a gennaio.