Caldo e incendi, oltre 50 roghi in Algeria: 7 morti nella Cabilia. I piromani rischiano l’ergastolo

La temperatura raggiunge i 46 gradi oggi in Algeria, dove gli incendi hanno già ucciso 7 persone: i piromani rischiano persino l'ergastolo

MeteoWeb

Sono almeno sette le persone che hanno perso la vita in Algeria a causa dei vasti e indomabili incendi divampati nella regione montuosa della Cabilia, a est della capitale Algeri, a causa delle temperature torride e dell’assenza di precipitazioni. Lo ha detto il ministro degli Interni di Algeri Kamel Beldjoud alla tv di Stato, spiegando che sei persone sono morte nella regione intorno a Tizi Ouzou e una a Setif. “Cinquanta incendi che iniziano contemporaneamente sono impossibili. Questi incendi sono di origine dolosa“, ha aggiunto Beldjoud in visita a Tizi Ouzou. La radio pubblica ha annunciato l’arresto di tre sospetti piromani a Medea.

Altri incendi sono stati segnalati in più località in 14 distretti, 10 dei quali intorno a Tizi Ouzou, una delle città più popolose della Cabilia. Su Twitter, la direzione della protezione civile ha segnalato incendi anche nei centri urbani di Bouira, Setif, Khenchela, Guelma, Bejaia, Bordj Bou Arreridj, Boumerdes, Tiaret, Medea, Tebessa, Blida e Skikda. I meteorologi hanno detto che la temperatura raggiunge i 46 gradi oggi mentre l’Algeria sta lottando anche con una grave carenza d’acqua. A luglio il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha approvato un disegno di legge per inasprire le sanzioni nei confronti di chi viene riconosciuto colpevole di aver appiccato un incendio boschivo, con condanne fino a 30 anni di carcere. Previsto l’ergastolo se l’incendio provoca la morte. A luglio tre persone sono state arrestate con l’accusa di aver appiccato incendi che hanno devastato 15 chilometri quadrati di foresta sulle montagne dell’Aures. Nel 2020, quasi 440 chilometri quadrati di foresta sono stati distrutti da un incendio e diverse persone sono state arrestate con l’accusa di incendio doloso.