Il Green Pass è uno degli strumenti individuai dal governo per la ripresa delle scuole in presenza e in sicurezza, ma non sarà di certo sufficiente. “Un aspetto importante è il monitoraggio dell’aria. Anche perché, essendoci bambini al di sotto dei 12 anni, che non possono essere vaccinati” mancando prodotti approvati per questa fascia d’età, “è molto importante che ci siano adeguati ricambi d’aria. E questo non può essere fatto solo con l’apertura delle finestre. Oggi abbiamo tecnologie che ci consentono di monitorare l’aria e strumenti che ci permettono di cambiarla. Devono essere fatti investimenti specifici”.

E’ quanto dichiarato all’Adnkronos Salute da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma. “Le scuole tedesche si sono dotate da un anno ormai di queste tecnologie – spiega -. Lo ha fatto Israele. Pian piano tutti i Paesi occidentali lo stanno facendo, perché la circolazione dell’aria deve essere garantita e monitorata nelle classi”, aggiunge l’esperto, sottolineando come questi strumenti tengano sotto controllo la qualità dell’aria, in particolare il consumo di CO2, indicando quando è necessario “cambiarla sia in maniera naturale, aprendo le finestre, sia utilizzando strumenti di aria condizionata”.
Questo tipo di innovazioni sarebbero necessarie, secondo Ricciardi, anche per la “variante Delta che è molto contagiosa. E in ambienti dove non possono essere tutti vaccinati il rischio è alto se non si approntano strumenti adeguati“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?