Il vulcanologo Behncke: “Il Cratere di Sud-est probabile nuova vetta, il parossismo del 31 luglio uno dei più intensi della serie” – FOTO

In poco più di un anno, il Cratere di Sud-Est dell'Etna si accinge a diventare la "nuova vetta del vulcano"

  • Foto di Boris Behncke
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Quello di ieri, sabato 31 luglio, “è stato uno dei parossismi più intensi di questa “seconda serie“, quella iniziata il 19 maggio 2021” sull’Etna, scrive il vulcanologo dell’INGV Boris Behncke in un post sulla sua pagina Facebook . “Le fontane di lava hanno raggiunto, forse superato 1000m di altezza, e per la prima volta dopo molto tempo si è riattivata anche la “bocca orientale” del Cratere di Sud-Est. Infine è stata pure emessa una colata di lava sul lato nord del Cratere di Sud-Est, oltre a quella “consueta” diretta verso sud-ovest”, ha spiegato il vulcanologo

Dopo il parossismo, Behncke ha anche messo a confronto due foto del Cratere di Sud-Est, una del 22 maggio 2020 e una di oggi, 1 agosto 2021. “Se prima ancora non eravamo convinti al 100 per cento che fosse lui la nuova vetta dell’Etna, ora la probabilità è molto più alta, visto che ancora una volta ha accumulato qualche metro di nuovo materiale sul suo cono. Dopo decenni di vedere cambiamenti sull’Etna, spesso molto repentini e cospicui, non smetto di stupirmi di come questo Cratere di Sud-Est si stia trasformando da una cosa un po’ bruttina, senza forma concreta, rannicchiata (nella foto in alto, del 22 maggio 2020), in uno splendido “Fujiyama in miniatura”, audace, orgoglioso”, spiega il vulcanologo.