L’immunologo Bridle: “non è assolutamente una pandemia dei non vaccinati, i vaccini che stiamo utilizzando promuovono nuove varianti”

L'immunologo Bridle: “è assolutamente falso chiamarla una pandemia dei non vaccinati. La realtà è che la natura dei vaccini che stiamo utilizzando ora applicherà una pressione selettiva su questo virus per promuovere l’emergere di nuove varianti"

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Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitensi (CDC), la Casa Bianca ma anche la maggior parte dei principali media americani, così come di molti altri Paesi del mondo, la fase attuale della pandemia da SARS-CoV-2 è da considerarsi una “pandemia dei non vaccinati”. Ma in un’intervista concessa a Laura Ingraham, presentatrice del “The Ingraham Angle” su Fox News, il Dottor Byram Bridle, professore di immunologia virale all’Università di Guelph in Ontario (Canada), ha negato questo tipo di affermazioni, sostenendo che non è vero che le persone che non hanno ricevuto il vaccino contro SARS-CoV-2 stanno peggiorando la situazione della pandemia.

Ingraham ha aperto l’intervista con le immagini di Rochelle Walensky, direttore dei CDC, di Anthony Fauci e del Presidente statunitense Joe Biden che affermano che quello che sta avvenendo negli USA è una “pandemia dei non vaccinati”. “È assolutamente falso chiamarla una pandemia dei non vaccinati. Ed è certamente falso che le persone non vaccinate stanno in qualche modo guidando l’emergere di nuove varianti. Questo va contro ogni principio scientifico che comprendiamo”, ha affermato Bridle, che ha condotto anche ricerche sui vaccini.

La realtà è che la natura dei vaccini che stiamo utilizzando ora applicherà una pressione selettiva su questo virus per promuovere l’emergere di nuove varianti. Ripeto, questo si basa su principi solidi. Non dobbiamo guardare molto oltre l’emergere della resistenza agli antibiotici. Il principio è questo: se si ha un’entità biologica che tende a subire mutazioni – e SARS-CoV-2, come tutti i coronavirus, è soggetto a mutazioni – e si applica una pressione selettiva strettamente focalizzata che è non letale e lo si fa per un lungo periodo di tempo, questa è la ricetta per guidare l’emergere di nuove varianti e questo è esattamente ciò che stiamo facendo. I nostri vaccini si concentrano su una singola proteina del virus, quindi il virus deve alterare solo una proteina e i vaccini non arrivano a conferire un’immunità sterilizzante”, spiega Bridle.

L’immunologo spiega poi che i vaccini non uccidono il coronavirus SARS-CoV-2, ma attaccano solo la proteina spike, quindi il virus muta facilmente quella proteina e attacca di nuovo le persone, anche quelle che sono state vaccinate. Quindi, i vaccini sperimentali contro il SARS-CoV-2 stanno accelerando la creazione di nuove varianti, secondo Bridle. “Le persone che sono vaccinate vengono ancora contagiate”. Il vaccino “sembra particolarmente utile a smorzare la malattia e questo ci dice che questi vaccini nella grande maggioranza delle persone stanno applicando una pressione non letale, strettamente concentrata su una proteina e la campagna vaccinale si sta verificando su un lungo periodo di tempo. Questa è la ricetta per guidare le varianti”, aggiunge l’esperto.

Bridle spiega anche perché l’immunità naturale offre una protezione robusta contro tutte le varianti, mentre l’immunità indotta dai vaccini no. Quando si acquisisce l’infezione in modo naturale, il corpo sviluppa anticorpi contro tutte le proteine virali, mentre i vaccini anti-Covid innescano solo anticorpi contro una, ossia la proteina spike. Come spiegato prima, quando si hanno anticorpi contro solo una delle proteine virali, il virus ha bisogno di mutare solo quella proteina per evadere il sistema immunitario. Quando si ha l’immunità naturale, invece, gli anticorpi riconosceranno tutte le parti del virus, quindi anche se la proteina spike è mutata, il corpo riconoscerà le altri parti del virus e le attaccherà.

L’immunità acquisita in modo naturale contro SARS-CoV-2 è molto potente, è molto duratura e soprattutto nel contesto delle nuove varianti, è molto ampia nel suo scopo. Quindi sarà molto bilanciata, avremo molti anticorpi e cellule T e la questione è che prende di mira molteplici componenti del virus”, spiega Bridle. Quindi i virus possono contagiare le persone vaccinate ma non così facilmente coloro che hanno acquisito l’immunità naturale. Per farlo, il virus deve mutare completamente perché i sistemi immunitari delle persone possono attaccare tutti i suoi componenti quando cerca di entrare nel corpo.