In Grecia, vigili del fuoco greci e polacchi stanno lavorando senza sosta nel tentativo di contenere l’incendio che divampa da giorni ad ovest di Atene: i pompieri nelle scorse ore sono riusciti a proteggere il piccolo centro abitato di Vilia, minacciato dalle fiamme alimentate dal vento, e a trarre in salvo circa 3mila abitanti. “Speriamo di riuscire a controllare l’incendio oggi“, ha dichiarato il governatore regionale Giorgos Patoulis.
Insieme alle squadre di terra sono impegnati diversi elicotteri e aerei: secondo il responsabile della Protezione civile Michalis Chrysochoidis, la maggiore criticità è legata al fatto che non vi sono strade percorribili dai mezzi delle squadre di soccorso attraverso la fitta foresta che caratterizza la zona.
Chiusa al traffico l’autostrada Elefsina-Thiva ed altre arterie di collegamento, risultano evacuati quattro centri abitati, un monastero e case di riposo. Al momento si valuta l’evacuazione dei villaggi di Agia Paraskevi, Karaouli e Thea, operazione che si renderebbe necessaria se non si riuscisse a porre un freno alle fiamme. Nell’area si stima siano andati persi circa 90 mila ettari di foresta. Al momento risultano attivi 7 Canadair, tra cui un Berev Be-200 russo, 7 elicotteri e 149 mezzi dotati di idrante, che assistono il lavoro di 427 pompieri, 143 dei quali giunti dalla Polonia nell’ambito di un programma di sostegno europeo.









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