La pioggia cade sulla sommità della Groenlandia per la prima volta nella storia documentata: sciolti 872 mila km² di ghiaccio

Una quantità senza precedenti di 6,3 miliardi di tonnellate di acqua si è riversata sulla calotta glaciale, cadendo sotto forma di pioggia e non di neve

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La pioggia è caduta sulla sommità della calotta glaciale della Groenlandia per la prima volta nella storia documentata, accrescendo le preoccupazioni per le già precarie condizioni del suo ghiaccio.

Una quantità senza precedenti di 6,3 miliardi di tonnellate di acqua si è riversata sulla calotta glaciale sabato scorso, cadendo sotto forma di pioggia e non di neve per diverse ore. Per la terza volta in meno di un decennio le temperature sulla sommità erano al di sopra dello zero, secondo le registrazioni effettuate dalla Summit Station della National Science Foundation.

La pioggia, che si è registrata in due giorni dal 14 agosto al 15 agosto, è stata anche accompagnata dallo scioglimento di circa 872mila chilometri quadrati di ghiaccio, secondo il National Snow & Ice Data Center (NSIDC) degli Stati Uniti.

Non ci sono precedenti segnalazioni di precipitazioni in questa località, che raggiunge i 3.216 metri di altitudine,” hanno spiegato i ricercatori NSIDC, aggiungendo che la quantità di ghiaccio perso in un giorno era la stessa del ghiaccio medio perso in una settimana nello stesso periodo dell’anno.

La pioggia, che è stata la più intensa da quando sono iniziate le rilevazioni, è un’indicazione sicura che la Groenlandia si sta riscaldando a un ritmo rapido, ha dichiarato alla CNN Ted Scambos, scienziato del National Snow and Ice Data Center della University of Colorado Boulder: “Quello che sta succedendo non è semplicemente uno o due decenni caldi in un pattern climatico incoerente. E’ senza precedenti,” ha spiegato Scambos. “Stiamo varcando soglie che non si vedevano da millenni, e francamente questo non cambierà finché non adegueremo ciò che stiamo facendo all’aria“.

Il 2021 è stato un anno nefasto per l’enorme calotta glaciale che, insieme a quella antartica, costituisce il 99% delle riserve di acqua dolce della Terra. A febbraio, i ricercatori hanno avvertito che la calotta glaciale della Groenlandia si stava dirigendo verso un punto di svolta oltre il quale gran parte di questa potrebbe sciogliersi anche senza ulteriori aumenti delle temperature globali, ricorda Live Science. A luglio, la calotta glaciale ha registrato un enorme evento di scioglimento, perdendo 8,5 miliardi di tonnellate di ghiaccio dalla sua superficie al giorno – il doppio del normale tasso medio di perdita durante l’estate – nel corso della settimana, secondo Live Science.

In base a una stima del NSIDC, il livello globale del mare aumenterebbe di circa 6 metri se si sciogliesse tutto il ghiaccio della Groenlandia.

Gli scienziati attribuiscono la causa della pioggia a un evento atmosferico, chiamato anticiclone, sopra l’isola. Gli anticicloni sono regioni ad alta pressione che fanno affondare l’aria, che si riscalda mentre discende. Queste condizioni anticiclone consentono al clima caldo di persistere in un’area per lunghi periodi di tempo, creando ondate di calore.

Un rapporto pubblicato questo mese dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite ha emesso un duro avvertimento, secondo cui la Terra potrebbe raggiungere la soglia critica di 1,5°C di riscaldamento a causa del cambiamento climatico entro i prossimi 20 anni.

Il rapporto, che il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha descritto come un “codice rosso per l’umanità“, ha avvertito che eventi meteorologici sempre più estremi, come ondate di calore, siccità e inondazioni, diventeranno più comuni man mano che il pianeta si riscalda.