Lo scorso maggio, il Presidente statunitense Joe Biden ha dato all’intelligence 90 giorni per elaborare un rapporto sulle origini del Covid e presto potrebbero arrivare nuove notizie. Wuhan, città cinese epicentro della pandemia alla fine del 2019, è da molti ritenuta come il luogo da cui è partito il virus. Gli investigatori americani hanno cercato a lungo dati genetici da 22.000 campioni di virus che venivano studiati presso l’Istituto di virologia di Wuhan, ritenuto il luogo di una possibile fuga del virus. Tali dati sono stati rimossi da Internet da funzionari cinesi nel settembre 2019 e da allora la Cina si e’ rifiutata di consegnare questo e altri dati grezzi sui primi casi di coronavirus all’Oms e agli Stati Uniti.
Ora le agenzie di intelligence statunitensi stanno scavando in un tesoro di dati genetici che potrebbero essere la chiave per scoprire le origini del coronavirus, non appena riusciranno a decifrarli, secondo quanto rivela la CNN, citando diverse fonti informate della vicenda. Questo gigantesco catalogo di informazioni contiene progetti genetici tratti da campioni di virus studiati proprio nel laboratorio di Wuhan, ma le fonti citate della CNN non hanno ne’ confermato ne’ smentito che l’intelligence stia analizzando i dati relativi proprio a quei 22mila campioni.
Non e’ chiaro come o quando le agenzie di intelligence statunitensi abbiano avuto accesso alle informazioni, ma le macchine coinvolte nella creazione e nell’elaborazione di questo tipo di dati genetici dai virus sono in genere collegate a server esterni basati su cloud, e quindi potenzialmente violabili, hanno riferito le fonti. L’impresa titanica – che sta richiedendo uno sforzo non solo tecnico per processare una tale mole di informazioni, ma anche di personale, con la difficolta’ di trovare scienziati affidabili in grado di leggere dati cosi’ complessi in mandarino – e’ solo una parte del lavoro delle agenzie di intelligence americane per stilare il rapporto sulle origini del Covid ordinato da Biden.
Inoltre, si aggiunge, il grande lavoro in corso non sarebbe sufficiente per dimostrare in modo definitivo se il virus abbia avuto origine nel laboratorio di Wuhan o se sia emerso per la prima volta naturalmente.

