Maltempo in Lombardia: la regione chiederà lo stato emergenza anche per le province di Bergamo e Pavia

Dopo i nubifragi, la grandine e il forte vento del weekend, la Regione Lombardia estenderà la richiesta dello stato di emergenza per Pavese e Bergamasco

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Dopo il forte maltempo che nel weekend del 31 luglio-1 agosto ha colpito le province di Bergamo e Pavia, con nubifragi, grandine e forte vento, la Regione Lombardia estenderà la richiesta dello stato di emergenza anche a questi territori. “Regione Lombardia – ha rassicurato l’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni – si è subito mossa per fornire il massimo supporto e sostegno alle popolazioni flagellate dal maltempo. Come avvenuto per le aree del Comasco, provvederemo ad inviare allo Stato Centrale, una volta raccolte le schede Rasda, una stima dei danni con richiesta di emergenza anche per tutti i territori lombardi colpiti dal maltempo durante il weekend appena passato, compresi i territori del Pavese e Bergamasco“.

In questi giorni, ha sottolineato, “abbiamo assistito a fenomeni temporaleschi eccezionali, soprattutto nei Comuni del Comasco. Anche in questo caso l’attenzione dell’istituzione regionale è ai massimi livelli, così come il monitoraggio costante delle condizioni meteorologiche al fine di tutelare la salvaguardia degli abitanti”. Regione Lombardia, ha detto ancora l’assessore con la delega alla Protezione civile, “è pronta a fare di nuovo la propria parte: solo nel 2018-2019, sono stati investiti circa 170 milioni di fondi regionali per le sole opere idrogeologiche, investimenti che hanno contribuito a fare la differenza. Ora ci troviamo di fronte una nuova sfida che sono sicuro riusciremo a vincere“.

Quindi Foroni ha rinnovato il ringraziamento “ai numerosi volontari di Protezione civile che, insieme ai Vigili del Fuoco stanno intervenendo per ripristinare la sicurezza e aiutare le popolazioni in questo enorme momento di difficoltà. Un pensiero anche ai gruppi di volontari Aib impegnati in queste ore in Sicilia nello spegnimento degli incendi”.