Più di mille terremoti nel parco di Yellowstone a Luglio, ma l’USGS rassicura: “non è un segnale del Big One”

Yellowstone è una delle regioni sismicamente più attive degli Stati Uniti: l'area è tipicamente interessata da 700-3.000 terremoti all'anno

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La terra trema di nuovo sotto il Parco Nazionale di Yellowstone, con sciami di oltre mille terremoti registrati nella regione lo scorso mese di Luglio: lo ha rilevato un nuovo report dell’U.S. Geological Survey (USGS). E’ l’attività più sismica che il parco ha registrato in un solo mese dal giugno 2017, quando uno sciame di oltre 1.100 terremoti ha scosso l’area, si precisa nel rapporto.

Fortunatamente, queste scosse erano minori, con solo 4 eventi di magnitudo 3 (cioè abbastanza forti da essere avvertite, ma con danni improbabili), e nessuno è da considerarsi un segnale che indica che il supervulcano sotto il parco potrebbe eruttare, hanno evidenziato i sismologi del parco.
Anche se al di sopra della media, questo livello di sismicità non è senza precedenti e non riflette l’attività magmatica,” si legge nel report dell’USGS. “Se l’attività magmatica fosse la causa dei terremoti, ci aspetteremmo di vedere altri indicatori, come cambiamenti nello stile di deformazione o nelle emissioni termiche/gas, ma tali variazioni non sono state rilevate“.

Per tutto il mese di Luglio, le stazioni sismografiche dell’Università dello Utah, responsabili del monitoraggio e dell’analisi dei terremoti nella regione del parco di Yellowstone, hanno registrato un totale di 1.008 terremoti nell’area. Queste scosse si sono verificate in una serie di 7 sciami, con l’evento più energetico verificatosi il 16 luglio: secondo l’USGS, almeno 764 terremoti hanno scosso il terreno in profondità sotto il lago di Yellowstone quel giorno, incluso un sisma di magnitudo 3.6, il più intenso del mese.

I restanti 6 sciami di Luglio erano tutti meno rilevanti, tra 12 e 40 terremoti ciascuno, tutti di magnitudo inferiore a 3, precisa il report.

Questi terremoti non sono motivo di preoccupazione, ha aggiunto l’USGS, osservando che il terremoto è probabilmente il risultato del movimento su faglie preesistenti sotto il parco. I movimenti delle faglie possono essere stimolati dallo scioglimento della neve, che aumenta la quantità di acqua sotterranea che filtra sotto il parco e aumenta i livelli di pressione nel sottosuolo, hanno affermato i ricercatori.

Yellowstone è una delle regioni sismicamente più attive degli Stati Uniti: l’area è tipicamente interessata da 700-3.000 terremoti all’anno, la maggior parte dei quali impercettibili ai visitatori, secondo il National Park Service. Il più grande terremoto registrato a Yellowstone è stato il terremoto di magnitudo 7.3 del lago Hebgen, nel 1959.

Perché l’area è così sismica? Il parco si trova in cima a una rete di linee di faglia associate a un enorme vulcano sepolto in profondità. I terremoti si verificano quando le linee di faglia della regione si estendono e quando il magma, acqua e gas si muovono sotto la superficie. Queste caratteristiche alimentano anche i geyser e le sorgenti calde del parco.

Il vulcano Yellowstone ha eruttato diverse volte in passato, con eruzioni gigantesche che si verificano ogni 725.000 anni circa. Se questo schema è accurato, un’altra grande eruzione avverrà tra circa 100.000 anni.