La NASA ricalcola le traiettorie dell’asteroide Bennu: definite una nuova probabilità di impatto e la data della potenziale collisione

La NASA ha ricalcolato con maggior precisione le traiettorie dell'asteroide Bennu, definendo meglio la probabilità di impatto e la potenziale data della collisione

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La sonda spaziale OSIRIS-REx (Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, Security-Regolith Explorer) della NASA sta rientrando sulla Terra dopo aver raccolto campioni di suolo dell’asteroide Bennu, ritenuto potenzialmente pericoloso per il nostro pianeta. Ora gli scienziati della NASA hanno condotto un nuovo studio che abbassa in modo significativo la percentuale del rischio di un possibile impatto con la Terra entro i prossimi 300 anni.

Nello studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Icarus, i ricercatori hanno ricalcolato con maggior precisione le traiettorie di Bennu, utilizzando il Deep Space Network della NASA e modelli informatici all’avanguardia per ridurre significativamente le incertezze sull’orbita dell’asteroide. I ricercatori hanno determinato che la probabilità di un impatto, entro l’anno 2300, è di circa 1 su 1.750 (0,057%). I ricercatori sono stati anche in grado di identificare il 24 settembre 2182 come data per un potenziale impatto, con una probabilità comunque bassissima; 1 su 2.700. Nel 2135, l’asteroide Bennu si avvicinerà molto alla Terra. In quell’occasione non rappresenterà un pericolo per il nostro pianeta, ma gli scienziati avranno la possibilità di studiarne meglio la traiettoria, al fine di prevedere come la gravità della Terra potrebbe alterare la sua orbita, influenzando il possibile rischio futuro di un impatto col nostro pianeta.

La sonda OSIRIS-REx, lanciata nel 2016, ha raccolto dati e anche campioni di suolo su Bennu nell’ottobre 2020 e, dopo averlo studiato per oltre 2 anni, rientrerà sulla Terra, con il suo prezioso carico, a settembre del 2023.