Paleoclima: le condizioni meteo hanno influito sulla presenza degli Homo sapiens in Eurasia

Un recente studio ha analizzato la variabilità paleoclimatica per ricostruire la storia evolutiva e migratoria dei nostri antenati

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Le condizioni climatiche potrebbero avere influenzato i tempi e i percorsi disponibili per l’Homo sapiens durante la migrazione dall’Africa: è quanto ha rilevato una ricerca pubblicata su Nature Communications, condotta da un team dell’Università di Cambridge, che ha analizzato la variabilità paleoclimatica per ricostruire la storia evolutiva e migratoria dei nostri antenati.
Il gruppo di scienziati, guidato da Robert Beyer e Andrea Manica, ha elaborato delle ricostruzioni paleoclimatiche e delle stime relative alla quantità minima di pioggia per scoprire tempi e luoghi delle espansioni al di fuori dell’Africa, e se possano essere state favorite dalle condizioni meteo.
Le simulazioni, compatibili con le evidenze archeologiche e genetiche, hanno rivelato che diverse migrazioni dall’Africa potrebbero essersi verificate negli ultimi 300mila anni.
Nella ricerca è stato precisato che le difficili condizioni ambientali nel sud-ovest asiatico e la possibile competizione con altri ominidi, potrebbero spiegare il motivo per cui le prime ondate di Homo sapiens non riuscirono a stabilirsi permanentemente in Eurasia.
Lo studio, secondo gli scienziati, evidenzia i momenti favorevoli agli spostamenti, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per ricostruire con maggiore precisione la storia delle migrazioni umane.