Durante l’audizione nelle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, il Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini ha reso noto che, in riferimento all’attraversamento dello Stretto di Messina, la prima fase del progetto di fattibilità che confronti le due soluzioni individuate dal Gruppo di Lavoro (quella del ponte a una e a più campate), “potrebbe concludersi entro la primavera del 2022, così da avviare un dibattito pubblico, al fine di pervenire ad una scelta condivisa con i diversi portatori di interesse coinvolti“. Secondo Giovannini, inoltre, “sarebbe opportuno prevedere l’istituzione di un Gruppo di Lavoro dedicato a supportare e coordinare l’intero processo, con la partecipazione di esperti e rappresentanti dei Ministeri coinvolti“.
“I traffici dello Stretto di Messina sono rilevanti rispetto alla scala nazionale: 11 mln di passeggeri l’anno, 0,8 mln di veicoli pesanti l’anno e 1,8 mln veicoli leggeri l’anno,” ha ricordato il Ministro. “Esistono profonde ragione per la realizzazione di un collegamento stabile“, tra la Sicilia e la terraferma. La realizzazione, tuttavia, dovrà essere definita “al termine di un processo decisionale che preveda inizialmente la redazione di un progetto di fattibilità di confrontare diverse soluzioni alternative“.
Parallelamente all’iter per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, “abbiamo l’intenzione di procedere con una serie di azioni che possono aiutare i cittadini e le imprese a migliorare benessere e competitività“. In particolare, ha indicato il Ministro, “da un lato la riqualificazione del naviglio per trasbordo ferroviario con 2 nuove navi con l’ibridizzazione di tutta la flotta con tecnologia cold ironing di ultima generazione ed infrastrutture a terra; rinnovo del materiale rotabile ferroviario con 12 nuovi treni accoppiabili in configurazione multipla e inserimento di batterie su 16 locomotori che eliminerebbero la trazione diesel e velocizzerebbero fino a un’ora già dalla prossima estate il trasbordo; riqualificazione del naviglio veloce passeggeri con l’acquisto di 3 mezzi navali di nuova generazione con la Propulsione NLG/Elettrica e rinnovo delle flotte navali private; riqualificazione delle stazioni ferroviarie RFI di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni; potenziamento e riqualificazione degli approdi e delle stazioni marittime“.


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