Rischio di pandemie destinato a raddoppiare nel prossimo futuro: oggi la probabilità è di circa il 2% per anno

Una nuova analisi mostra che se i nati intorno al 2000 hanno un rischio del 38% circa di fare esperienza di una pandemia, questo rischio potrebbe addirittura raddoppiare nei prossimi decenni

La probabilita’ di una pandemia con un impatto simile al Covid e’ piu’ elevata di quanto potremmo supporre. E’ del 2% per anno, che significa che gran parte delle persone potrebbe farne esperienza almeno una volta nella vita. Inoltre, il rischio pandemico e’ destinato a raddoppiare nelle prossime decadi, mentre e’ destinato a triplicare il rischio di emergenza di nuovi patogeni. Sono le stime ottenute da Marco Marani dell’Universita’ di Padova in collaborazione con colleghi di Marquette University e Duke University.

L’analisi, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è basata su un dataset globale di grandi epidemie storiche che coprono circa quattro secoli (1600-2020), dalla peste al vaiolo. Secondo l’analisi, la probabilita’ che si verifichi una pandemia di intensita’ simile alla spagnola – la piu’ mortale della storia recente con oltre 30 milioni di persone morte fra 1918 e 1920 – e’ di 0,3%-1,9% per anno. In altri termini e’ statisticamente probabile che una pandemia cosi’ grave avvenga nei prossimi 400 anni.

Inoltre l’analisi mostra che se i nati intorno al 2000 hanno un rischio del 38% circa di fare esperienza di una pandemia, questo rischio potrebbe addirittura raddoppiare (quindi diventare del 76%) nelle prossime decadi a causa di vari fattori tra cui il cambiamento climatico o piu’ in generale l’azione dell’uomo sull’ambiente. “Lo studio di questo insieme di dati multicentenari – conclude Marani – mostra come siamo inadeguatamente preparati a epidemie di intensita’ che si sono rivelate catastrofiche come la Spagnola, ma che sono tutt’altro che improbabili”.