Sei mesi prima di morire Mussolini consultò una veggente, lei non gli rivelò ciò che ‘lesse’: “Nulla ferma il corso delle stelle”

La veggente ebbe visioni infauste ma si limitò a pronosticare al Duce "un lungo viaggio": Benito Mussolini partì e il resto, come ben sappiamo, è Storia

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Intorno alla cruenta e tragica morte di Benito Mussolini ruotano da sempre diverse ipotesi e leggende, più o meno reali o realistiche. Ora, in un nuovo libro, si racconta di un incontro avvenuto sei mesi prima di quel 28 aprile 1945. Nell’ottobre del ’44, infatti, il Duce fece condurre presso di sé, sul lago di Garda, una celebre veggente di Brescia, Semiramide Gazzo Ghidoni, e le chiese di leggergli la mano. La veggente ebbe visioni infauste ma si limitò a pronosticare al Duce “un lungo viaggio“, forse riferito alla fuga che si sarebbe conclusa a Dongo. “Secondo voi, non dovrei partire?“, le chiese quindi Mussolini e lei rispose: “Anche se vi dicessi di no, partireste ugualmente. Eccellenza, nulla ferma il corso delle stelle“, facendolo così andare su tutte le furie in quanto stava vedendo “tramontare la propria stella“, dopo la comunicazione dell’ineluttabilità di un destino ormai scritto.

mussolini

L’episodio, che apre uno squarcio sugli ultimi giorni della Repubblica di Salò e sul clima di superstizione e disperazione che li percorreva, è raccontato nel volume “Semiramide. Una veggente nel Novecento da Mussolini a Nilla Pizzi“, scritta dal giornalista e storico Massimo Tedeschi e pubblicata da Scholé (pagine 256, euro 18).

Prima dell’incontro sul Garda, Semiramide aveva già previsto il futuro di Mussolini leggendo le linee del calco di una mano di cera portatogli da una donna, poi rivelatasi Claretta Petacci, amante del Duce che insieme a lui condivise il tragico destino della morte per fucilazione e poi impiccagione. In quelle linee Semiramide sostenne di aver visto “la più grande tragedia del secolo per l’Italia“. La biografia di Semiramide scritta da Tedeschi svela – grazie a una vasta documentazione – episodi inediti della vita della popolarissima veggente che, fra l’altro, aveva previsto la tragica fine di Italo Balbo ed aveva offerto consigli ai partigiani, tanto che molto di loro hanno sostenuto per anni che proprio la veggente aveva loro salvato la vita. Dopo la guerra Semiramide entrò nello star system nazionale, inaugurò la tradizione degli oroscopi annuali, delle rubriche di grafologia, della posta dei lettori su rotocalchi popolari, fu citata e raffigurata in vignette satiriche, commentò fatti di cronaca nera, fece apparizioni in tv fino alla morte, sopraggiunta in maniera improvvisa nel 1962.