Potente terremoto ad Haiti: quasi 1.300 morti e 5.700 feriti in un Paese inerme e vulnerabile agli eventi sismici

Prosegue il lavoro dei soccorritori alla ricerca di sopravvissuti tra le macerie, prima del potenziale arrivo della tempesta Grace

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E’ salito a 1.297 vittime e 5.700 feriti il bilancio del forte terremoto che ha colpito Haiti, secondo un rapporto aggiornato della protezione civile del Paese. Prosegue il lavoro dei soccorritori alla ricerca di sopravvissuti tra le macerie, prima del potenziale arrivo della tempesta Grace. Migliaia gli sfollati, con case distrutte o danneggiate: molti hanno trovato rifugio nelle strade o nei campi da calcio, mentre gli ospedali sovraccarichi si affrettano ad aiutare i feriti.
La situazione potrebbe presto peggiorare con l’arrivo della tempesta tropicale Grace, che si prevede raggiungerà Haiti già nelle prossime ore, portando il potenziale di forti piogge, inondazioni e frane.
Il governo di Haiti ha diffuso la notte scorsa una “allerta gialla” per l’imminente passaggio del ciclone.
Secondo il National Hurricane Center statunitense, ieri Grace ha perso parte della sua forza ed è stato declassato da tempesta tropicale a depressione tropicale. Attualmente sta transitando su Porto Rico, dove si registrano piogge battenti nella regione occidentale del Paese. Il suo passaggio sulle province settentrionali di Haiti, indica l’ultimo bollettino NHC, avverrà oggi a fine giornata. La tempesta è accompagnata da venti fino a 55 km/h.

Le cause e l’origine del terremoto ad Haiti

I terremoti hanno provocato il caos ad Haiti almeno dal XVIII secolo, quando la città di Port-au-Prince è stata distrutta 2 volte in 19 anni, e il XXI secolo non è stato più clemente: il potente terremoto del 14 agosto ha provocato altre vittime e feriti, con un bilancio ancora provvisorio, e 11 anni fa sono morte migliaia di persone, se non centinaia di migliaia.

Haiti si trova vicino all’intersezione di due placche tettoniche, quella nordamericana e quella caraibica: i terremoti possono verificarsi quando queste placche si muovono l’una contro l’altra e creano attrito.
Haiti è anche densamente popolata. Inoltre, molti dei suoi edifici sono progettati per resistere agli uragani, non ai terremoti: le strutture possono sopravvivere a forti venti ma sono vulnerabili ai crolli quando il terreno trema.

Secondo l’USGS, il recente terremoto magnitudo 7.2 si è probabilmente verificato lungo la zona di faglia Enriquillo-Plantain Garden, che attraversa la penisola sudoccidentale di Tiburon ad Haiti. È la stessa zona di faglia lungo la quale si è verificato il devastante terremoto del 2010, ed è probabilmente la fonte di altri 3 grandi scosse verificatesi tra il 1751 e il 1860, due dei quali hanno distrutto Port-au-Prince.