Traffico da incubo nello Stretto di Messina: oltre 3 ore di code per traghettare in Sicilia, la protezione civile soccorre i viaggiatori

Esodo, oltre tre ore di code in Calabria per traghettare verso la Sicilia: gravi ripercussioni anche sulla viabilità calabrese, situazione critica

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Oltre tre ore di code sotto il sole e con +36°C: è l’incubo di centinaia di migliaia di viaggiatori che in questo weekend si stanno recando in Sicilia ma restano imbottigliati in Calabria per le code dei traghettamenti. L’assenza del Ponte sullo Stretto determina disagi enormi per la viabilità in un’area in cui ormai, grazie alla nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria, si percorrono con comodità e velocità oltre 400 chilometri in tre ore e poi ci si impiega lo stesso tempo per superare appena 3 chilometri di mare.

L’Anas ha spiegato che i tempi di attesa per gli imbarchi verso la Sicilia si sono attestati oltre le tre ore e, pertanto, sull’A2 “Autostrada del Mediterraneo” si segnalano rallentamenti con code in avvicinamento allo svincolo di Villa San Giovanni. Gli incolonnamenti hanno raggiunto i 2 km, a partire dallo svincolo di Santa Trada. La coda, come già accaduto ieri, inizia poco dopo Scilla in direzione Sud, e paralizza anche il traffico reggino. Anche oggi è stato chiuso lo svincolo di Villa San Giovanni per il traffico proveniente da Reggio Calabria. Inoltre, in prossimità della rampa di svincolo, il personale di Anas e della Protezione Civile è impegnato, come nella giornata di ieri, a prestare assistenza agli automobilisti, distribuendo bottigliette d’acqua fresca.

La situazione è molto difficile e il viaggio d’estate, per chi vuole andare in auto in Sicilia, si trasforma in un incubo.

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